Ricorso bis contro il nuovo depuratore

Alba, dopo il consorzio sconfitto nella gara si rivolgono al Tar anche i proprietari dei terreni
ALBA ADRIATICA. Polemiche e contenziosi legali: comincia l'autunno caldo del nuovo, ma anche del vecchio depuratore a servizio di Alba Adriatica e Villa Rosa di Martinsicuro.
Domani, infatti, andrà in scena l'udienza al Tar dell’Aquila del ricorso presentato da un consorzio di aziende contro il verbale di aggiudicazione con cui la Ruzzo Reti ha affidato la realizzazione del nuovo impianto nel territorio albense alla Severne Trent Italia e alla Iervelli Costruzioni. In attesa della sentenza, che in caso di vittoria del Consorzio Stabile Abruzzese potrebbe clamorosamente annullare tutto l'iter dell'appalto, la Ruzzo Reti ha deciso di non firmare il contratto con le ditte aggiudicatarie e quindi rinviare gli attesi lavori.
Prima della sua costruzione, inoltre, il nuovo depuratore da oltre 10 milioni di euro dovrà superare un altro scoglio: anche i proprietari terrieri hanno dato vita negli ultimi giorni a un ricorso davanti al Tar contro gli atti progettuali dell'impianto. A difenderli è l'avvocato Stefano Flajani, che spiega: «Le osservazioni dei proprietari non sono state tenute in conto, come se non fossero mai state presentate. Questo è contro la normativa. I proprietari avevano indicato problemi tecnici, a partire dal terreno scelto per l'impianto che rientra in una zona alluvionale, ma anche diritti personali non rispettati, come rumori e cattivi odori che investirebbero le abitazioni».
Flajani stesso, che è tra i proprietari in questione, è al centro anche del lungo contenzioso legale con il Comune di Martinsicuro per l'esproprio dei terreni per la realizzazione del vecchio depuratore consortile ancora in uso, che vede l'ente, dopo la condanna in Cassazione, ancora in debito di oltre 800mila euro di risarcimento nei confronti della famiglia dell'avvocato e politico albense. Su questo tema, nei giorni scorsi, è tornato il movimento Risveglio Albense, che scrive: «Il depuratore serve utenze collegate al 70% da Alba Adriatica. Il Comune albense potrebbe quindi non uscirne indenne, visti i possibili scenari che si potrebbero verificare. E il silenzio sulla vicenda è preoccupante». Il riferimento è alla compartecipazione alle spese per il risarcimento alla famiglia Flajani, che Martinsicuro potrebbe chiedere ad Alba Adriatica per i liquami smaltiti per decenni dal depuratore di Villa Rosa.
Luca Tomassoni
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