Ricorso per ampliare la discarica

21 Marzo 2018

Atri, il consorzio Piomba-Fino dà l’incarico di impugnare il piano rifiuti regionale

ATRI. Il mancato ampliamento della discarica consortile di Santa Lucia ad Atri, così come prevede il nuovo piano regionale dei rifiuti, «produce un ingente danno economico» ai Comuni consorziati, per cui la legge regionale con cui è stato approvato il piano dei rifiuti va impugnata. È questo il senso della delibera firmata dal commissario regionale del consorzio dei rifiuti Piomba-Fino Laura D’Alessandro, la quale ha dato incarico all’avvocato Lorenzo Passeri di Pescara, per la tutela legale del consorzio, e dei Comuni che ne fanno parte, nei confronti della Regione. La delibera, firmata il 15 febbraio scorso e pubblicata il 16 marzo sull’albo pretorio del consorzio, prevede un impegno di spesa per l’incarico all’avvocato «quantificabile tra gli 8000 e i 9000 euro». Un atto che comunque potrebbe anche essere superato dall’iniziativa del Governo che ha impugnato la stessa legge regionale che contiene il piano dei rifiuti. In ogni caso la decisione del commissario del consorzio Piomba-Fino ha destato non poca sorpresa negli ambienti politici atriani, in particolare nel movimento civico “Atri non si tocca” – che alle prossime elezioni sosterrà il candidato sindaco del centrodestra Piergiorgio Ferretti – dal quale arriva una condanna senza mezzi termini della volontà di «impugnare la legge regionale che di fatto impediva l’ampliamento della discarica consortile Santa Lucia». Per “Atri non si tocca” la responsabilità sarebbe del Pd, visto che la D’Alessandro è stata nominata dal presidente della Regione D’Alfonso. «Dopo lo scempio dell’ospedale», si legge sulla pagina Facebok del movimento, «questo partito nemico del popolo permette ad un personaggio nominato di sperperare soldi dei contribuenti per continuare ad avvelenare il territorio atriano. Siamo pronti alle barricate per impedire questo ennesimo scempio».(e.a.)
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