Ricostruite 12mila abitazioni e avviate 2.600 opere pubbliche

L’ultimo rapporto del commissario Legnini: «Un passo adeguato alle aspettative dei cittadini» Domani la firma di un protocollo di collaborazione con i parchi del Gran Sasso-Laga e dei Sibillini
TERAMO. I numeri a raccontare, a scandire la cronaca di vite che ripartono dopo i crateri di un terremoto. Quelli dell’anima e delle zone rosse.
Nel rapporto che il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini presenterà lunedì i numeri dicono che tanto è stato fatto: più di 10mila domande di contributo approvate su 20mila presentate, 3.300 delle quali nel solo primo semestre di quest’anno, con la concessione di 2,7 miliardi di euro per la riparazione e la ricostruzione degli edifici danneggiati. E ancora: cinquemila edifici riparati con la consegna di oltre 12 mila abitazioni ed il rientro a casa di altrettante famiglie, con una forte accelerazione nell’ultimo anno. Un’accelerazione che ha segnato anche l’avvio concreto, sia in termini di avanzamento dei lavori che della spesa erogata, delle oltre 2.600 opere pubbliche finanziate dalle ordinanze.
Sono questi alcuni dei dati del terzo rapporto sulla ricostruzione del centro Italia dopo i terremoti del 2016 e del 2017 aggiornato alla fine delle scorso mese di giugno che sarà presentato lunedì a Rieti dallo stesso Legnini. Un rapporto che, scrive il commissario nell’introduzione, «ci consegna numeri positivi, segno di un’attività che assume finalmente un passo più adeguato alle aspettative dei cittadini colpiti dal sisma, ma anche l’evidenza della necessità di continuare con grandissimo impegno il lavoro intrapreso. Gran parte della ricostruzione deve ancora essere realizzata e le condizioni di sofferenza dei cittadini persistono, ma abbiamo la storica opportunità di una ricostruzione sicura e sostenibile e di nuovi strumenti per il rilancio economico del centro Italia». Legnini, che sta trascorrendo questi giorni con molti suoi collaboratori tra i paesi e le montagne di quell’Appennino ferito dal sisma con interi centri spazzati via e con la gente che cerca faticosamente di ricominciare senza abbandonare il territorio, domani firmerà ad Arquata del Tronto un protocollo di collaborazione con i parchi nazionali dei Sibillini e del Gran Sasso-Laga. Altri accordi, altri patti di collaborazione a definire sempre di più le linee guida di un percorso avviato da tempo e che vede proprio nel gioco di squadra, così come più volte sottolineato dallo stesso Legnini, l’arma vincente per la ripartenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

