Ricostruzione, 2021 anno record: «Chiuso il 155% di pratiche in più»

15 Gennaio 2022

Il dato, aggiornato a mercoledì, emerge dal report del Comune nel raffronto con il periodo 2017-2020 D’Alberto: «È effetto dell’ordinanza 100 del commissario Legnini e dell’eccezionale lavoro degli uffici»

TERAMO . Grandi numeri per l’ultimo anno della ricostruzione post-terremoto del Centro Italia. L’impennata di pratiche lavorate e di finanziamenti erogati per il settore privato degli interventi di ripristino sugli immobili resi inagibili dai terremoti a cavallo tra fine 2016 e inizio 2017 si evince dai dati forniti dal Comune nel suo report. Quello appena trascorso è stato «un vero e proprio hanno della svolta», secondo l’amministrazione cittadina che attribuisce il risultato agli effetti positivi prodotti dall’ordinanza 100 firmata dal commissario straordinario Giovanni Legnini. Il provvedimento, evidenzia il Comune, «ha impresso un’accelerazione senza precedenti all’intero iter tecnico-amministrativo» della ricostruzione privata.
RAFFRONTO TRA I DATI
A confermarlo è il confronto tra i numeri del quadriennio 2017-2020 con quelli del 2021. Se al 31 dicembre di due anni fa, infatti, il totale di pratiche concluse era pari a 133, mercoledì le procedure portate a compimento ammontavano a 340. A conti fatti, dunque, solo tra il 2021 e i primi giorni di quest’anno le pratiche chiuse sono state 207, con un aumento di oltre il 155 per cento rispetto a tutto il periodo precedente. Si tratta di un incremento che, stando ai dati del Comune, si riflette anche nel numero di decreti emessi. Questi si attestano a 102 a fine 2020, contro i 256 calcolati tre giorni fa, con un balzo del 151 per cento. La differenza tra le pratiche concluse e i decreti emessi, spiega il report, è data dal fatto che una piccola percentuale delle istanze presentate non è stata accolta.
NUMERI RECORD
«Si tratta di dati eccezionali che confermano come il 2021 abbia rappresentato il giro di boa per la ricostruzione privata nel territorio del comune di Teramo», sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto, «e questo grazie alla semplificazione burocratica introdotta dai provvedimenti adottai dal commissario straordinario Legnini, a partire dall’ordinanza 100, e del lavoro eccezionale assicurato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione e dall’ufficio sisma del Comune. Strutture che hanno sempre lavorato in carenza di organico e che solo grazie all’impegno del commissario nell’ultimo anno hanno visto potenziato il capitale umano, fondamentale per far funzionare la macchina amministrativa».
LA SITUAZIONE POST-SISMA
Per quanto riguarda i dati complessivi riferiti alla ricostruzione, come attestato dall’ultimo report dell’Ufficio speciale, le domande presentate sono state 547, di cui 422 per i danni lievi e 125 per lesioni strutturali gravi. Le pratiche evase sono state invece 340, di cui 277 relative ai danni lievi, con 212 decreti emessi, e 63 riferiti a immobili gravemente compromessi con 44 decreti emessi. Un dato particolarmente significativo, stando alle indicazioni dell’amministrazione, è relativo alle pratiche in lavorazione: su 207 solo 13 sono in capo al Comune, «a conferma della celerità e dell’impegno con cui l’ufficio sisma dell’ente svolge l’iter di propria competenza».
IL BOOM DELLE RISORSE
«Quello che stiamo vivendo è un momento storico straordinario», tiene a evidenziare il primo cittadino, «e la conferma arriva anche dalle risorse, in termini di contributi stanziati, per la ricostruzione. Per quanto riguarda quella privata, a oggi sono arrivati sul territorio oltre 77 milioni di euro sugli oltre 190 stanziati per il cratere Abruzzo, pari dunque al 40,71 per cento del totale. Somme ingenti rispetto al peso, in termini di danni, che c’è stato assegnato all’interno del cratere che non rispecchia, come è evidente, la realtà».
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