Ricostruzione, 5mila domande: tempo scaduto per le abitazioni

1 Novembre 2023

Ieri ultimo giorno per presentare i progetti di ripristino alle case principali, approvati 2.385 interventi  Stanziati 487 milioni, i piani respinti sono 1.185. Il direttore Rivera: «Già chiuso il 71% delle pratiche»

TERAMO . Le ultime scadenze hanno definito il quadro della ricostruzione privata post-sisma riferita alle abitazioni principali. Ieri è stato l’ultimo giorno utile, infatti, per la presentazione dei progetti relativi a immobili con danni gravi i cui proprietari percepiscono il contributo di autonoma sistemazione (Cas). Si tratta di sfollati che finora, nonostante siano beneficiari degli aiuti economici, non hanno avviato le procedure per il ripristino dei loro immobili. Le domande inoltrate sono state solo quattro, ma la chiusura della finestra per questo tipo di interventi consente all’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usr) di mettere un punto sul numero delle pratiche per le prime case da ripristinare.
Sono 5.017 i progetti presentati, cui vanno aggiunti quelli arrivati con il termine appena scaduto e i trenta rientrati sabato, ultimo giorno utile per tornare alla procedura legata al post-sisma rinunciando al Superbonus 110% scelto in precedenza. «Il fatto che siano stati presentati appena quattro progetti in questa fase», spiega il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera, «indica che il sistema delle domande semplificate e le scadenze prorogate negli anni sono risultate efficaci». Già a dicembre 2021, con un’ordinanza poi reiterata a maggio, era stato fissato l’obbligo per i beneficiari del Cas di avviare le pratiche per i rispettivi edifici da riparare. L’ufficio prevedeva una mole maggiore di domande in entrata ieri, ma evidentemente il rischio di perdere il contributo in caso di inadempienza ha indotto i proprietari a mettersi in regola in anticipo rispetto al termine indicato. Delle 5.017 pratiche presentate all’Usr, 3.570 sono state chiuse: si tratta in pratica del 71% del totale. Le domande accolte sono 2.385, per 487 milioni di contributi sbloccati, a fronte di 1.185 rigetti. In istruttoria restano 1.447 istanze, ma ci sono ancora da inserire i progetti per le seconde case con danni gravi che vanno presentati entro fine anno. Per questa categoria l’Ufficio speciale attende circa duemila domande, ma si tratta di un numero da confermare carte alla mano. C’è comunque un altro dato significativo, secondo il direttore, ed è quello relativo proprio al rientro nei contributi per il sisma di interventi per i quali i proprietari degli immobili avevano scelto il Superbonus 110%. Con quelli arrivati sabato, dunque, salgono a 130 circa i progetti tornati di competenza dell’ufficio speciale. «È l’effetto della situazione derivata dalle difficoltà con i cassetti fiscali delle imprese per gli sconti in fattura e il credito di imposta», osserva Rivera, «che ha indotto a ripensare gli interventi, anche su grandi condomini, rinunciando a lavori di maggiore consistenza economica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA