Ricostruzione, accordo anche per le aree Parco

21 Agosto 2021

Firmato il protocollo tra il commissario Legnini, Gran Sasso-Laga e Sibillini: «Ci sarà un alleggerimento di passaggi burocratici che spesso sono ripetitivi»

TERAMO. Un doppio obiettivo: semplificare e velocizzare. Perché come ripete sempre il commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini «ci vuole un passo adeguato alle aspettative dei cittadini». E in questa visione d’insieme s’inserisce il protocollo firmato ieri ad Arquata del Tronto, uno dei borghi montani feriti a morte dalle scosse del 2016, tra struttura commissariale, parco nazionale del Gran Sasso-Laga e parco nazionale dei monti Sibillini.
A sottoscriverlo Legnini, il presidente del Gran Sasso-Laga Tommaso Navarra e quello dei monti Sibillini Andrea Spaterna. Il protocollo elenca le modalità di collaborazione per la ricostruzione pubblica e privata nei territori compresi nei parchi e attua la semplificazione introdotta dall'ordinanza 114. Una norma che semplifica le procedure autorizzatorie da parte dei parchi nel caso che gli interventi di ricostruzione non modifichino ciò che già preesisteva al sisma - il cosiddetto principio di conformità - e quindi snellisce ulteriormente le procedure per l'avvio degli interventi. Autorizzazioni e valutazioni che restano necessarie per tutti gli interventi edilizi che, al contrario, prevedono nuove costruzioni, per quelli che determinano un aumento delle superfici o delle volumetrie degli edifici e per quelli che comportano una trasformazione urbanistico-edilizia permanente del territorio. «I parchi non sono un ostacolo alla ricostruzione, si può ricostruire con i parchi e nei parchi», ha sottolineato Legnini durante l'incontro, «Grazie all'intesa raggiunta su queste procedure i cittadini e i Parchi saranno alleggeriti di adempimenti burocratici spesso ripetitivi e potranno concentrarsi su aspetti ben più rilevanti per la ricostruzione e lo sviluppo». La gran parte dei Comuni maggiormente colpiti nel cratere sismico del 2016 ricade nel territorio di uno dei due parchi nazionali e Arquata si trova nel punto di congiunzione tra le due aree protette: per questo è stata scelta come scenario per la presentazione dell'accordo. Il protocollo inoltre prevede azioni congiunte per il ripristino e la valorizzazione delle strutture di fruizione dei parchi, come rifugi, percorsi, centri informativi e aree attrezzate, oltre a istituire un tavolo di coordinamento con l'obiettivo di risolvere possibili criticità negli interventi di ricostruzione.
Ma non solo. Il commissario per la ricostruzione e i due presidenti hanno anche firmato la “Carta della rinascita”, un documento che in cinque punti articola le linee e i principi di indirizzo per una ricostruzione e uno sviluppo economico dei territori ricadenti nei parchi all'insegna della valorizzazione ambientale, della tutela della biodiversità e della transizione ecologica ed energetica, sulla scia di un percorso identitario e di tutela avviato già con il progetto “Appennino parco d'Europa”.
Così commenta il presidente del parco Gran Sasso-Laga Navarra: «Ad Arquata c’erano tante gru e tanta gente in cammino. Si avverte un cambio di passo decisivo che non possiamo non supportare adeguatamente. La comunità identitaria del parco ragiona sul suo futuro concretamente e questo protocollo voluto dal commissario Legnini è un passaggio essenziale di semplificazione delle procedure che saprà concretamente contribuire alla rinascita del territorio».
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