Ricostruzione al via per 13 scuole: partono progetti da 36,5 milioni

Il vice sindaco Cavallari convoca le dirigenti: «Raccogliamo le esigenze specifiche per gli interventi» Le indicazioni saranno girate agli uffici del commissario Legnini, ma per i lavori servono le aule jolly
TERAMO . Parte un altro filone della ricostruzione post-sisma delle scuole cittadine. Con l’incontro in Comune tra Giovanni Cavallari, vice sindaco e assessore all’edilizia scolastica, e le dirigenti di 13 istituti didattici è entrata nella fase operativa l’ordinanza 31 firmata dal commissario Giovanni Legnini. Il provvedimento, che stanzia circa 36,5 milioni, si lega a quello già in corso di attuazione per le strutture scolastiche inagibili, in particolare San Giuseppe e San Giorgio, o che necessitano di interventi corposi, come la Molinari, per la quale è prevista la costruzione di un nuovo edificio attiguo a quello esistente. Nel caso delle 13 scuole rientranti nell’ordinanza 31, però, le procedure di progettazione e appalto sono state affidate a Invitalia, braccio operativo della struttura commissariale guidata da Legnini.
Al Comune è stato affidato comunque il compito di fare da tramite con le dirigenti scolastiche allo scopo di raccogliere le esigenze specifiche riferite alle singole strutture. «L’incontro è stato un passo importante per l’apertura di questo ulteriore capitolo della ricostruzione scolastica», evidenzia Cavallari, «che ci consentirà di avere edifici più solidi e sicuri». I tempi degli interventi però non saranno brevi, anche perché andranno necessariamente armonizzati a quelli dei progetti affidati direttamente al Comune. Nella maggior parte dei casi, infatti, l’ordinanza 31 fa riferimento a scuole in funzione i cui alunni andrebbero trasferiti altrove nel corso dei lavori. Le uniche due strutture inutilizzate sono infatti quella di via Tevere, che oltre ai bimbi della materna ospita la sede del comitato di quartiere, per la quale sono disponibili poco più di due milioni, e quella di Nepezzano (circa 770mila euro) recentemente sgomberata con il trasferimento delle classi dell’elementare nell’edificio di Piano d’Accio da poco rimesso a nuovo. Per tutte le altre sarà necessario quanto meno attendere la disponibilità della “scuola jolly” in cui di volta in volta trasferire gli studenti delle strutture da sottoporre agli interventi di adeguamento. Quelli più corposi rientranti nell’elenco dell’ordinanza 31 riguardano la media D’Alessandro per la quale sono disponibili 8,2 milioni. Sono poco meno di sei milioni i fondi stanziati per la Giovanni XXIII di San Nicolò, mentre 4,6 milioni sono stati assegnati a elementare Serroni e materna Fantasia, che si trova nella stessa frazione.
Per la Capuani ci sono quasi 3,4 milioni, mentre poco più di tre milioni sono stati messi a disposizione della elementare San Berardo. A completare la lista degli interventi sono quelli previsti per la Sarti (2,1 milioni), la Michelessi (due milioni), l’asilo nido La Coccinella e materna La Mongolfiera (1,2 milioni), l’asilo nido Accademia di Pollicino e la materna Pinocchio (1,4 milioni) e la materna di Sant’Atto (1,5 milioni). Per gli interventi in tutte queste strutture, però, è prioritario il ripristino della Savini e della San Giuseppe che consentirà il rientro dei circa mille alunni attualmente ospitati alla Molinari. Quest’ultima sarà ricostruita e diventerà la “scuola jolly”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

