«Ricostruzione bloccata Le pratiche B ai Comuni»

Torricella, il sindaco Palumbi lancia l’allarme: «La gente è stanca di attendere» I lavori per la messa in sicurezza della scuola saranno conclusi a giorni
TORRICELLA. «La ricostruzione 2016 è tutta bloccata. Se vogliamo uscire da questa situazione di stallo bisogna affidare le pratiche, soprattutto quelle con gli esiti B e quindi della ricostruzione leggera, ai Comuni che le approverebbero in tempi più veloci dall'ufficio speciale per la ricostruzione di Teramo. Così non vedo la luce, i cittadini iniziano a protestare e la situazione potrebbe diventare insostenibile». A parlare così è il sindaco di Torricella Sicura Daniele Palumbi.
Nel suo territorio le scosse del 2016 hanno causato danni e sfollati tanto che il comune è rientrato nel cratere, cosa che non era accaduta per il sisma 2009. Ma la ricostruzione del terremoto dell’Aquila non preoccupa il primo cittadino «perché prosegue spedita ed è quasi in dirittura di arrivo». Spiega a questo proposito l’amministratore: «Le abitazioni danneggiate nel 2009 con esito A e B sono tutte completate e ora siamo passati alle E, quelle totalmente inagibili, con due cantieri in corso e altri due che partiranno a breve. Perché per il sisma 2009 abbiamo noi istruito le pratiche e per la mia esperienza i Comuni vanno molto più veloci. A grande linee non ho il problema della sovrapposizione dei terremoti, ma ho le pratiche 2016 bloccate e si deve fare presto». Proprio quest’anno sono partiti i lavori di un comparto in via Martiri Ungheresi per un importo di oltre un milione di euro e di un altro aggregato del capoluogo, entrambi lesionati nel 2009.
Intanto proseguono i lavori di messa in sicurezza del complesso scolastico “Giovanni XXIII” che ospita primaria e media e gli uffici dell'istituto comprensivo "Torricella - Civitella". Dopo la prima tranche di interventi di miglioramento sismico, la realizzazione della mensa scolastica e del centro di attività motorie e la posa in opera di un ascensore, per un importo di 600mila euro finanziati dal Miur, si sta procedendo ad ulteriori interventi di consolidamento della struttura e alla posa in opera di una scala antincendio.
I lavori per un importo di 610mila euro stanziati con il “Decreto del fare” termineranno per la ripresa di questo anno scolastico. E sono finiti anche i lavori della chiesa di San Paolo, inagibile dal 2016, per un importo di 120mila euro finanziati dalla Curia. «Abbiamo avuto la grande opportunità di prendere l'oltre un milione di finanziamento e abbiamo pensato di rendere ancora più sicura la scuola per i nostri bambini e ragazzi», conclude il primo cittadino, « a settembre ci sarà la riapertura ufficiale della chiesa madre alla presenza del vescovo Lorenzo Leuzzi. Questi sono dei passi importanti, ma per ripartire è necessario che inizi la ricostruzione del 2016 per far rientrare la gente nelle proprie case e rimettere in moto l'economia».
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