Ricostruzione, c’è più tempo per i progetti

Il commissario Castelli proroga al 16 febbraio il termine di invio delle domande per gli edifici privati
TERAMO . C’è più tempo per i progetti della ricostruzione privata. Il commissario Guido Castelli, infatti, ha firmato il decreto che proroga al 16 febbraio il termine, scaduto ieri, per la presentazione degli interventi di riparazione dei danni creati dal terremoto del Centro Italia da parte dei beneficiari di contributi di autonoma sistemazione (Cas) e Soluzioni abitative di emergenza (Sae).
Il prolungamento riguarda sia le manifestazioni di volontà, quindi, sia le dichiarazioni che annunciano l’inoltro delle richieste per accedere ai contributi della ricostruzione, sia i progetti da parte dei proprietari che usufruiscono dei benefici e non hanno presentato la domanda in forma semplificata. Per chi invece ha già avviato la procedura con la prima dichiarazione resta l’obbligo di completare gli adempimenti entro il 15 marzo, inserendo sulla piattaforma telematica il progetto.
In caso contrario la domanda per l’accesso ai finanziamenti decadrà senza esito. «Essere vicini alla comunità colpita dal sisma vuol dire ascoltare quotidianamente le necessità del territorio e intervenire tempestivamente per facilitarne il compito», tiene a sottolineare Castelli, «è doverosa quindi da parte nostra la scelta di prorogare i termini per la presentazione delle domande, viste le difficoltà dovute al passaggio dal vecchio sistema informatico Mude alla nuova piattaforma Gedisi».
Il commissario infatti precisa che «è ancora in corso il completamento della trasmigrazione dei dati da una piattaforma all’altra e questo ha comportato un periodo di transizione in cui non è stato possibile caricare nuove domande necessarie per proseguire il lavoro amministrativo».
Castelli anticipa le sue prossime mosse. «È comunque mia intenzione convocare una cabina di coordinamento che consenta la condivisione di una scelta, auspicabilmente definitiva, sul tema della decadenza dal Cas e dalla fruizione delle sae», conclude il commissario, «si tratta di un tema spinoso ma proprio per questo prioritario». (g.d.m.)

