Ricostruzione, cultura e sociale le priorità di quartieri e frazioni

3 Dicembre 2018

I rappresentanti di comitati e associazioni le illustrano al vescovo Leuzzi insieme ai problemi più gravi Il presule presenta la lettera pastorale e annuncia l’attivazione di centri di orientamento per i giovani

TERAMO. Quartieri e frazioni affidano al vescovo le emergenze e le speranze di rinascita della città. Nell’incontro di ieri pomeriggio nella sala comunale di via Stazio, con l’assessore Valdo Di Bonaventura presente a nome dell’amministrazione, i rappresentanti dei comitati civici hanno illustrato a Lorenzo Leuzzi le principali problematiche che vanno affrontate sul territorio. A cominciare dalla ricostruzione fino alla programmazione culturale, passando per la pianificazione dello sviluppo urbanistico e dagli effetti della crisi economica sul tessuto produttivo e occupazionale.
LEUZZI ESORTA. Per il vescovo è stata un’occasione di ascolto, che ha tradotto in una garbata esortazione a non considerare solo le negatività del momento sottolineata anche con la presentazione della sua prima lettera pastorale “L’oggi di Dio e l’oggi dell’uomo”, che ha per sottotitolo il versetto evangelico di Luca: “Lo riconobbero nello spezzare il pane”. Nel messaggio programmatico che arriva a quasi un anno dal suo insediamento Leuzzi, come ha fatto durante l’incontro di ieri, si riferisce al percorso fatto finora. «Non credevo di fare così tante iniziative in così poco tempo», ha evidenziato rivolgendosi ai delegati dei comitati civici e fornendo anche una chiave di lettura leggera della sua lettera: «In tanti l’hanno apprezzata e me ne parlano, forse perché e piccolina e si riesce a fare lo sforzo di leggerla», ha fatto notare. L’incontro è entrato comunque nel vivo dell’argomento previsto con l’introduzione affidata al presidente del coordinamento dei comitati di quartieri e frazioni Domenico Bucciarelli.
LE EMERGENZE. È stato lui a tracciare una panoramica delle questioni che poi i rappresentanti delle diverse realtà territoriali hanno approfondito. «Il territorio proviene da una situazione sofferente a cui si è aggiunto il terremoto», ha fatto notare richiamando la necessità di un «riassetto territoriale in coordinamento con il piano regolatore». Della lentezza della ricostruzione, che continua a procurare disagi a oltre quattromila sfollati con le case inagibili, ha parlato Anna Di Ottavio del comitato Teramo Est che comprende anche Colleatterrato, uno dei quartieri più colpiti dal sisma anche perché ospita la maggior parte delle palazzine popolari evacuate. «Ai cittadini che hanno perso le loro abitazioni», ha affermato, «vengono negati i diritti all’informazione sullo stato delle procedure e di partecipazione ai tavoli post sisma». Sul tema della ricostruzione si lega quello del degrado delle aree abbandonate e più in generale del decoro urbano su cui si è soffermato Demetrio Rasetti, rappresentante di Villa Mosca. Pietro Giorgio Tiscar ha fornito dati sulla situazione economica cittadina dai quali si evince che «il territorio viaggia con un segno piatto» e risulta in una sostanziale stagnazione con ripercussioni negative anche in termini demografici e di progressivo invecchiamento della popolazione. Gli aspetti culturali sono stati proposti da Elisa Ciapanna di San Nicolò e Renato Pilogallo di San Berardo che hanno richiamato la mancanza di condivisione e di programmazione dei progetti in cui sono impegnate le 178 associazioni attive nel settore. A queste difficoltà si aggiungono, come hanno fatto notare, la carenza di spazi e di risorse economiche.
LE PROSPETTIVE. Un appello al vescovo per il sociale è arrivato da Chiara Ciminà di “Autismo Abruzzo onlus” secondo cui va sostenuta e valorizzata l’attività della Piccola opera Caritas di Giulianova. «Vorrei che diventasse un centro di ricerca scientifica», ha annunciato Leuzzi evidenziando anche l’importanza di relazioni internazionali per l’università, l’Osservatorio astronomico, l’istituto zooprofilattico e il Braga. Nei progetti a breve termine del vescovo c’è anche l’apertura di due centri: uno teologico per laici e uno di spiritualità che sarà allestito nella chiesa dell’Annunziata la cui riapertura è prevista per il 23. Ai giovani sarà messo a disposizione una struttura per l’orientamento universitario e al lavoro.
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