Ricostruzione degli edifici Asl: finanziati lavori per 25 milioni

27 Gennaio 2024

Il primo cantiere a partire sarà quello nell’ex collegio Ravasco, destinato a ospitare malati terminali Altre strutture dismesse sul territorio provinciale diventeranno sedi di importanti servizi sociosanitari

TERAMO. Ci sono 25 milioni di euro per la ricostruzione post sisma di edifici della Asl di Teramo. Una somma che garantirà il recupero materiale di immobili danneggiati e in disuso, consentendo poi l'attivazione di importanti servizi sociosanitari per la collettività. Come nel caso dell'ex collegio femminile Ravasco, in viale Cavour a Teramo, primo cantiere Asl ad aprire i battenti che porterà alla realizzazione di un hospice. Il progetto, dedicato all'accoglienza di malati terminali, è stato elaborato dall'architetto Alejandro Bozzi su indicazione dell'azienda sanitaria e con il supporto della Sovrintendenza e dell'Usr. L'edificio, di una certa valenza storico-architettonica, ha avuto diverse destinazioni negli anni: casa di cura nei primi del '900, brefotrofio poi, collegio e infine residenza sanitaria. Dal 2008 non è più stato utilizzato e i danni interni, per il sisma e il deterioramento del tempo trascorso, sono moltissimi.
IL RECUPERO
Mantenimento e valorizzazione degli elementi di pregio da un lato e innovazione e centralità del paziente dall'altro: sono i binari sui quali si sono mossi i progettisti che per circa due anni hanno lavorato al nuovo hospice. Il cantiere partirà in primavera: la Asl ha già approvato e validato il progetto da 3,7 milioni e sta predisponendo la gara d'appalto. L'intervento durerà 24 mesi. L'hospice avrà otto camere di degenza, per un totale di 10 posti letto, dotate di ogni comfort e in grado di accogliere anche i familiari dei pazienti. Sono previste aree ristoro e tisaneria, sala internet e lettura, sale riunioni, ambulatori e zone dedicate alle terapie. All'ultimo piano sarà realizzato un ampio terrazzo. Ieri il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia, ha illustrato con orgoglio i dettagli del progetto facendo anche un punto più ampio su quelli che sono gli altri cantieri post sisma prossimi a partire. Lo ha fatto insieme al commissario straordinario Guido Castelli, al subcommissario Fulvio Soccodato, al direttore dell'Usr Vincenzo Rivera e al dirigente dell'ufficio Piergiorgio Tittarelli.
LA RICOSTRUZIONE ASL
L'azienda sanitaria ha ottenuto fondi per diversi immobili su tutto il territorio teramano. Uno dei finanziamenti più corposi, 10 milioni di euro, riguarda la ex casa di riposo Campanini di Sant’Omero. I lavori saranno particolarmente complessi anche per il valore storico dell'immobile, sottoposto a vincolo architettonico. «Partiamo adesso con una procedura europea per la progettazione e poi sarà espletata la gara europea per l’affidamento dei lavori», ha detto Di Giosia. Entro l'estate dovrebbe partire il cantiere per il recupero dell'ex dispensario di Montorio: 760mila euro l'importo dei lavori. Fra gli interventi finanziati anche quelli per il dispensario di Isola del Gran Sasso (65mila euro) che diventerà casa di comunità e per un immobile di edilizia residenziale pubblica di Teramo, in via Getulio, per 1,4 milioni. Fondi per 9 milioni sono stati stanziati per l'ex ospedaletto di Porta Romana, di proprietà della Asl che lo ha messo a disposizione della Curia che vi realizzerà la cittadella della carità (l'Usr è soggetto attuatore).
IL COMMISSARIO
«La ricostruzione dimostra la capacità di orientarsi verso la futura funzione degli immobili già prima del loro recupero. Una capacità sia di visione che progettuale frutto del costante scambio e confronto con tutti gli attori impegnati, a partire dal presidente Marco Marsilio, il direttore dell'Usr Rivera e il direttore generale dell'Asl Di Giosia», ha detto Guido Castelli, «si tratta di una ricostruzione che va oltre la mera ricomposizione del patrimonio immobiliare, prospettando una nuova logica per i servizi pubblici».
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