Ricostruzione delle scuole: scontro elettorale sui tempi

Scambio di accuse tra gli schieramenti sui progetti per la riparazione dei danni
TERAMO. Lo stato della ricostruzione post-sisma delle scuole arroventa la campagna elettorale. A entrare in rotta di collisione sui dati relativi agli interventi programmati e avviati dall’amministrazione nel mandato che sta per concludersi sono da una parte il candidato sindaco di centrodestra e liste civiche Carlo Antonetti, con un intervento a supporto anche di “Futuro in” che sarà al suo fianco nelle elezioni di metà maggio, e dall’altra “Bella Teramo”, gruppo che fa capo al vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari. Critiche, però, arrivano anche dal consigliere Giovanni Luzii, sostenitore dell’aspirante prima cittadina Maria Cristina Marroni.
L’attacco alla giunta
Ad accendere il confronto è la situazione indicata dall’Ufficio speciale per il post-terremoto. «Uno è il numero dei progetti di ricostruzione delle scuole, che l’amministrazione di D’Alberto ha presentato in cinque anni», fa notare Antonetti che parla di «verità matematica che offende i teramani, ai quali questa amministrazione ha raccontato per anni la “favola” delle scuole da ricostruire. Una favola fatta di tanti annunci e pochi risultati, anzi di pochi progetti». Il candidato sindaco cita l’intervento al vaglio dell’Usr relativo alla materna ed elementare San Giuseppe sottolineandone l’aumento dei costi «bocciato» dall’ufficio che non avrebbe ricevuto risposte alle prime richieste di chiarimenti. «Manifestazione più che evidente», conclude Antonetti, «dell’interesse reale che la giunta degli annunci ha avuto per la sorte delle nostre scuole terremotate». Luzii ricorda le scadenze dettate dalla cosiddetta “ordinanza Teramo” che nel 2021 indicava in un biennio la tempistica per il ripristino di scuole e sedi storiche dell’istituto musicale Braga in piazza Verdi e del Comune in piazza Orsini. «I due anni sono passati», afferma il consigliere, «ma nessuna delle fasi necessarie per questi edifici è stata portata a termine».
LA REPLICA sui progetti
Per “Bella Teramo” Antonetti strumentalizza i dati. «Il patrimonio scolastico è stato finanziato con 77,1 milioni», afferma, «per quanto concerne le scuole inserite nell'ordinanza Teramo quella di Villa Ripa è già stata riconsegnata alla città, dopo i lavori, mentre le altre cinque sono tutte già in possesso della relativa progettazione». Non ci sarebbero ritardi dunque, ma la necessità di «sanare una situazione preesistente, lasciata da molti degli attuali compagni di avventura del candidato Antonetti». “Bella Teramo” tiene anche a precisare che «non c’è stata alcuna bocciatura» dell’intervento per la San Giuseppe da parte dell’Usr con cui l’amministrazione «ha avuto un confronto proficuo, con gli uffici che hanno sempre risposto alle note». La lista del vice sindaco parla anche delle ulteriori procedure in corso. «Per quanto riguarda le altre quattro scuole, abbiamo inviato a ottobre e dicembre i relativi progetti alla struttura commissariale e siamo ancora in attesa che quest'ultima si esprima», spiega, «probabilmente il passaggio di testimone tra l’ex commissario Giovanni Legnini e l’attuale commissario Guido Castelli ha rallentato i tempi delle procedure, ma per quanto di sua competenza il Comune ha effettuato tutto l’iter nei tempi previsti». Per “Bella Teramo” dunque «Le sterili polemiche del candidato sindaco Antonetti farebbero sorridere, se non arrivassero dal candidato sostenuto proprio da quelle forze politiche che nelle passate amministrazioni hanno gestito i lavori pubblici e l'edilizia scolastica, lasciandoci in eredità una situazione drammatica». Antonetti rimedia «l’ennesima figuraccia» riferendosi alla scuola De Albentiis. «È stata chiusa ben prima del sisma, nel 2007, e lasciata senza alcun progetto», afferma, «l’amministrazione si è dotata di un piano di riqualificazione candidato su diverse linee di finanziamento. Ennesima dimostrazione della mancanza di conoscenza della realtà di chi si trova improvvisamente candidato sindaco».
lo scontro politico
«La lista Bella Teramo risponde a nome di una maggioranza contro la quale, di fatto, si era candidata», osserva il coordinatore di “Futuro in” Giovanni Battista Quintiliani, «dimostrazione questa sì evidente del fatto che l’amministrazione comunale non abbia avuto alcuna possibilità di replica». Per il rappresentante della lista civica, schierata al fianco di Antonetti e che fa capo a Paolo Gatti, “Bella Teramo” «conferma in toto il fatto che, sulle scuole, questa amministrazione ha presentato un solo progetto». Secondo Quintiliani inoltre «il fatto poi che, dopo cinque anni di amministrazione ancora siano citate le amministrazioni precedenti è solo il pietoso tentativo di trovare un alibi per il nulla».
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