«Ricostruzione, fatto solo un primo passo»

D’Alberto sul decreto di Marsilio che affida ai Comuni gli appalti pubblici: «Ora ci serve personale»
TERAMO. Il via libera ai Comuni per la ricostruzione post-sisma sulle opere pubbliche va bene, ma da solo non basta. Si riassume così la valutazione del sindaco Gianguido D’Alberto sul decreto firmato dal presidente della Regione Marco Marsilio che sblocca gli interventi già inseriti nei programmi approvati. I Comuni potranno, dunque, appaltare i lavori senza aspettare le deleghe finora necessarie da parte dell’Ufficio speciale per la ricostruzione. «È quello che avevamo chiesto a Marsilio nel corso dell’ultima riunione tenuta proprio a Teramo sulla gestione dell’emergenza», sottolinea il primo cittadino, «ci stiamo organizzando per raccogliere le competenze che ci saranno trasferite».
L’atto firmato dal governatore, però, a detta del sindaco è un passo a cui ne dovranno seguire altri. «Marsilio sostenga nella cabina di regia con il governo la linea comune emersa durante quell’incontro», rilancia D’Alberto. Al chiarimento introdotto dal decreto sulle competenze relative alla ricostruzione pubblica va in sostanza aggiunta una spinta operativa. «Il compito che ci viene affidato è gravoso», fa notare il sindaco, «abbiamo bisogno di più personale». L’amministrazione ha avviato le progettazioni per il ripristino delle scuole San Giuseppe e di Villa Ripa che sono rientrate nel primo stralcio di opere finanziate dalla Protezione civile. A questi si sono sommati nel frattempo gli interventi per la sede principale del Comune, l’ex convento di piazza Verdi che ospitava l’istituto musicale Braga e gli edifici scolastici De Jacobis ed ex Savini. «Siamo in fase di ricomposizione del nostro ufficio sisma che era stato smantellato dalla precedente amministrazione», chiarisce D’Alberto, «al quale saranno affidate tutte le pratiche relative all’emergenza, compresa la gestione dei contributi di autonoma sistemazione». L’obiettivo è creare una struttura solida, ma per questo c’è bisogno di rinforzi nell’organico dell’ente.
L’altra esigenza richiamata dal sindaco è di carattere procedurale. «Bisogna snellire gli adempimenti per l’avvio dei lavori», afferma, «attivando le procedure negoziali al posto delle gare d’appalto». Nel decreto firmato da Marsilio, tra l’altro, non rientra la ricostruzione delle case popolari. Anche su questo D’Alberto invita la Regione ad accelerare. «Gli interventi sugli immobili Ater restano un problema», conclude D’Alberto, «è necessario stringere i tempi». (g.d.m.)
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