Ricostruzione, i comitati civici: «Legnini continui il suo lavoro»

29 Novembre 2022

Il coordinamento di 34 associazioni del Centro Italia scrive al ministro Musumeci e chiede un incontro: «La nomina del commissario ha segnato la svolta dopo anni di immobilismo e mancate risposte»

TERAMO . «La nomina dell’attuale commissario ha portato competenza, capacità di iniziativa e concertazione con le popolazioni e i sindaci di ogni colore politico». È il messaggio lanciato dal coordinamento dei comitati civici per le ricostruzione post-sisma dell’Aquila e del Centro Italia. Le 34 associazioni che ne fanno parte sottolineano così il ruolo di Giovanni Legnini nella lettera aperta indirizzata al ministro della Protezione civile Nello Musumeci. L’incarico del commissario è in scadenza a fine anno e il coordinamento di fatto ne chiede la conferma evidenziandone l’efficacia.
La designazione di Legnini, per i rappresentanti dei comitati che chiedono di essere ricevuti dal ministro, ha rappresentato «un passaggio decisivo per l’effettivo avvio della ricostruzione del Centro Italia, mettendo in atto le necessarie semplificazioni normative e attuative, ponendo attenzione ai problemi specifici, individuando soluzioni condivise ed efficaci a partire dall’ascolto e dal confronto con istituzioni locali e organizzazioni di cittadini». Il richiamo è chiarissimo. «Se oggi possiamo dirci confortati dall’apertura di sempre più cantieri e dal superamento delle tante spigolosità normative, se oggi ci sentiamo confidenti in un percorso incoraggiante anche per quella parte di ricostruzione che deve essere anche solo avviata», scandisce il comitato, «lo dobbiamo in primo luogo alla struttura commissariale guidata da Legnini e sorretta da collaboratori che hanno dato prova di efficacia ed efficienza, che hanno svolto un poderoso lavoro di conoscenza delle problematiche, assicurando rapporti diretti con tutti i comuni del cratere sismico e costituendo un punto di riferimento solido e irrinunciabile per le istituzioni territoriali». Il compito del commissario, avvertono le associazioni, non è ancora esaurito. «Sarà anche quello di preparare la transizione alla gestione regionale attraverso il varo del Testo unico della ricostruzione e riproporre la legge delega per il varo del Codice per le emergenze». Non è il mento insomma, lascia intuire il comitato, per cambi alla guida di questo processo.
I rappresentanti della 34 associazioni ricordano le parole: «Non vi lasceremo soli» ripetute più volte durante la prima fase dell’emergenza da tutte le massime autorità nazionali. «Una frase e un impegno che, possiamo affermare con convinta e ferma consapevolezza, hanno preso corpo con azioni dirette e mirate ai bisogni della ricostruzione nel momento in cui alla struttura commissariale è stato nominato Legnini», concludono, «dopo quattro anni, e tredici dal sisma dell’Aquila, di difficoltà e ostacoli paralizzanti, in cui si era palesata l’inadeguatezza dell’apparato normativo, non efficace a dare risposte ai bisogni impellenti e a quelli di lungo termine delle comunità locali».
©RIPRODUZIONE RISERVATA