Ricostruzione, i sindaci chiedono di accelerare

4 Maggio 2019

Tavolo tecnico convocato da D’Alberto in vista dell’audizione di lunedì al Senato I primi cittadini vogliono la convocazione immediata del comitato istituzionale

TERAMO. Da una semplificazione delle procedure per la ricostruzione pubblica all’ulteriore innalzamento delle soglie per le procedure semplificate in tema di case Ater. Sono solo alcune delle questioni di cui si è discusso ieri pomeriggio nel tavolo tecnico dei sindaci del cratere, convocato in via informale dal primo cittadino di Teramo e delegato Anci per il cratere Abruzzo Gianguido D’Alberto con l’obiettivo di affrontare la questione degli emendamenti al decreto sblocca-cantieri in merito alle norme sulla ricostruzione post sisma 2016.
La riunione, allargata anche agli ordini professionali e alle associazioni di categoria e che ha visto la partecipazione del direttore dell’Usr Vincenzo Rivera, è stata promossa da D’Alberto in vista della sua audizione al Senato prevista per lunedì pomeriggio. Audizione che sarà preceduta in mattinata da un incontro a l’Aquila con il sindaco Pierluigi Biondi e il presidente della Regione Marco Marsilio. «In vista dell’appuntamento istituzionale di lunedì, che mi vedrà in audizione al Senato», ha sottolineato D’Alberto, «ho convocato una riunione informale del comitato dei sindaci per fare il punto della situazione. Quello che è emerso, e su cui sono perfettamente d’accordo, è che devono essere rispettati il dettato normativo e gli organi preposti e di conseguenza deve essere convocato il comitato istituzionale vero e proprio, che è bene che sia presieduto dal presidente della Regione». Un comitato che dovrà essere aperto ai parlamentari, come aveva già anticipato D’Alberto nei giorni scorsi, in cui condividere gli emendamenti da presentare al decreto.
«Nel corso della riunione abbiamo condiviso la posizione di contrarietà ad un’eventuale sovrapposizione tra il cratere del 2009 e quello del 2016», ha continuato D’Alberto, «perché si tratta di situazione diverse con esigenze diverse». Sul tavolo la necessità di quelle modifiche al decreto già illustrate da D’Alberto e condivise ieri dai suoi colleghi. «Le nostre richieste sono quelle di un trasferimento di personale aggiuntivo ad Usr e a Comuni legato al trasferimento delle funzioni relative alle pratiche B e C», ha spiegato il sindaco, «la semplificazione delle procedure per la ricostruzione pubblica e per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica un ulteriore innalzamento delle soglie per poter attivare le procedure semplificate magari introducendo delle deroghe specifiche. Serve poi la previsione di ulteriori piani stralcio per il finanziamento di interventi su edifici pubblici come scuole e museo archeologico, perché siamo fermi a un anno fa ».
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