Ricostruzione, i sindaci chiedono tempi brevi

Isola, incontro dei primi cittadini della Valle Siciliana con D’Alfonso e Tancredi Il governatore: «Ora ci sono i presupposti per evitare lungaggini e ritardi»
ISOLA DEL G.S.. Celerità nella ricostruzione, senza perdite di tempo e risorse e abbreviando i tempi della burocrazia. E’ questo ciò che hanno chiesto i sindaci dei Comuni di Isola del Gran Sasso, Colledara, Tossicia, Castelli e Castel Castagna nel convegno dal titolo “ Per ripartire… insieme” che si è svolto ieri nell’hotel Paradiso di San Gabriele e organizzato dall’amministrazione comunale di Isola in collaborazione con gli altri Comuni della Valle Siciliana.
Un incontro nel quale si è discusso di rilancio del territorio, dell’allargamento del cratere e del decreto sisma. I primi cittadini hanno espresso in maniera unanime la consapevolezza che «essere nel cratere è un’opportunità per il nostro territorio ed è stato fatto un lavoro importante con l’allargamento e con l’ottenimento di misure importanti nel decreto che ci permettono di poter guardare al futuro». Un futuro che passa attraverso supporti normativi per i territori colpiti, frutto «di una sfida che ha visto la sinergia tra le varie forze politiche del territorio e con la comunità e che ci deve portare a continuare a marciare uniti perché ciò che di importante abbiamo ottenuto è un punto di partenza per ricostruire bene e per fare il meglio» come ha detto il parlamentare teramano Paolo Tancredi. Una normativa che prevede per i Comuni del cratere, ha spiegato il governatore Luciano D’Alfonso, e misure, tra le altre, come «la delega dell’attività di ricostruzione dall’Ufficio speciale direttamente ai Comuni per evitare lungaggini e ritardi, il riconoscimento del danno indiretto, il riuso dell’invenduto per l’alloggiamento degli sfollati, le risorse umane aggiuntive e la zona franca fiscale e contributiva. E’ importante che entro breve vengano completate le schede Fast e Aedes e rimborsati i contributi per l’autonoma sistemazione e per le attività danneggiate. Stiamo lavorando per evitare che ciò che accaduto con l’emergenza neve si ripeta, aprendo a soluzioni con l’Enel per l’ammodernamento della rete elettrica, per rivedere i piani di protezione civile dei Comuni e adattarli al territorio e per reperire risorse per le attrezzature».
Adele Di Feliciantonio
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