Ricostruzione, lavori al cimitero: riapre l’ultimo padiglione chiuso

Conclusi gli interventi di messa in sicurezza, l’area torna completamente accessibile ai visitatori Realizzate opere per 850mila euro con fondi dalla Protezione civile. D’Alberto: risultato straordinario
TERAMO. Torna completamente visitabile, senza alcun tipo di restrizione, il cimitero di Cartecchio. Ieri il Comune di Teramo e la TeAm hanno riaperto l’ultimo padiglione ancora inagibile per via degli eventi sismici del 2016/2017, restituendo alla comunità la libertà di muoversi in sicurezza in tutta l’area cimiteriale e tornare a portare un fiore sulle tombe dei defunti. Tombe che, come nel caso del padiglione 3 appena riaperto, sono rimaste inavvicinabili per oltre cinque anni. Ed è comprensibile l’emozione di chi, già ieri, è potuto tornare ad accarezzare una foto o un nome inciso nel marmo di una persona amata.
I DANNI DEL SISMA
Il cimitero di Cartecchio aveva subìto forti ripercussioni dai terremoti, costringendo gli addetti ai lavori a limitarne fortemente l’accesso in quelle zone strutturalmente più sensibili. Sette padiglioni chiusi, alcuni nel tempo resi visitabili saltuariamente solo con caschetto e supervisione della Protezione civile. Lo scorso mese di novembre l’amministrazione comunale, tramite il sindaco Gianguido D’Alberto e il vice sindaco Giovanni Cavallari, lo aveva promesso: «Sarà l’ultimo 2 novembre con i padiglioni interdetti». E così è stato: in tre step Comune e TeAm, grazie ad uno stanziamento di 850mila euro (760mila dei quali della Protezione civile), hanno riaperto tutti i padiglioni.
I LAVORI DI RIPRISTINO
L’attività di messa in sicurezza delle volte che consente oggi la completa fruibilità degli spazi è stata condotta dall’impresa Carmine Moretti che nonostante alcuni ritardi dovuti alla difficoltà nel reperire i materiali, ha consegnato i lavori nei tempi sperati dall’amministrazione. I primi padiglioni erano stati riaperti a febbraio, poi ad aprile e ieri l’ultimo passaggio. Al taglio del nastro sono seguiti la benedizione degli spazi e le parole degli amministratori volte a spiegare gli interventi condotti. Per il vice sindaco Cavallari si tratta di «un risultato che sembrava impossibile, ma siamo riusciti nell'intento: in sei mesi abbiamo completato i lavori di messa in sicurezza per i padiglioni. Una promessa mantenuta, che si accompagnerà a ulteriori interventi in calendario per la riqualificazione dell’ingresso principale».
SPAZI PER LE SEPOLTURE
L’intervento di riapertura dei padiglioni rimasti a lungo inaccessibili permette di recuperare anche duemila loculi di gestione ordinaria, utili a rispondere alle necessità dei cittadini. Il sindaco D’Alberto ha sottolineato la straordinarietà dei lavori svolti che hanno visto il Comune, la TeAm, la struttura commissariale per la ricostruzione e la Protezione civile collaborare per portare a termine un obiettivo che «rappresenta un unicum perché i fondi per la ricostruzione dei cimiteri sono in coda rispetto a tutti gli altri interventi della ricostruzione pubblica che in tutta l’area del cratere è in fase di rilancio grazie alle ordinanze del commissario Legnini», ha spiegato D'Alberto ringraziando tutti i protagonisti dell’intervento a Cartecchio.
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