Ricostruzione, lavori al cimitero: riapre l’ultimo padiglione chiuso

13 Luglio 2022

Conclusi gli interventi di messa in sicurezza, l’area torna completamente accessibile ai visitatori  Realizzate opere per 850mila euro con fondi dalla Protezione civile. D’Alberto: risultato straordinario  

TERAMO. Torna completamente visitabile, senza alcun tipo di restrizione, il cimitero di Cartecchio. Ieri il Comune di Teramo e la TeAm hanno riaperto l’ultimo padiglione ancora inagibile per via degli eventi sismici del 2016/2017, restituendo alla comunità la libertà di muoversi in sicurezza in tutta l’area cimiteriale e tornare a portare un fiore sulle tombe dei defunti. Tombe che, come nel caso del padiglione 3 appena riaperto, sono rimaste inavvicinabili per oltre cinque anni. Ed è comprensibile l’emozione di chi, già ieri, è potuto tornare ad accarezzare una foto o un nome inciso nel marmo di una persona amata.
I DANNI DEL SISMA
Il cimitero di Cartecchio aveva subìto forti ripercussioni dai terremoti, costringendo gli addetti ai lavori a limitarne fortemente l’accesso in quelle zone strutturalmente più sensibili. Sette padiglioni chiusi, alcuni nel tempo resi visitabili saltuariamente solo con caschetto e supervisione della Protezione civile. Lo scorso mese di novembre l’amministrazione comunale, tramite il sindaco Gianguido D’Alberto e il vice sindaco Giovanni Cavallari, lo aveva promesso: «Sarà l’ultimo 2 novembre con i padiglioni interdetti». E così è stato: in tre step Comune e TeAm, grazie ad uno stanziamento di 850mila euro (760mila dei quali della Protezione civile), hanno riaperto tutti i padiglioni.
I LAVORI DI RIPRISTINO
L’attività di messa in sicurezza delle volte che consente oggi la completa fruibilità degli spazi è stata condotta dall’impresa Carmine Moretti che nonostante alcuni ritardi dovuti alla difficoltà nel reperire i materiali, ha consegnato i lavori nei tempi sperati dall’amministrazione. I primi padiglioni erano stati riaperti a febbraio, poi ad aprile e ieri l’ultimo passaggio. Al taglio del nastro sono seguiti la benedizione degli spazi e le parole degli amministratori volte a spiegare gli interventi condotti. Per il vice sindaco Cavallari si tratta di «un risultato che sembrava impossibile, ma siamo riusciti nell'intento: in sei mesi abbiamo completato i lavori di messa in sicurezza per i padiglioni. Una promessa mantenuta, che si accompagnerà a ulteriori interventi in calendario per la riqualificazione dell’ingresso principale».
SPAZI PER LE SEPOLTURE
L’intervento di riapertura dei padiglioni rimasti a lungo inaccessibili permette di recuperare anche duemila loculi di gestione ordinaria, utili a rispondere alle necessità dei cittadini. Il sindaco D’Alberto ha sottolineato la straordinarietà dei lavori svolti che hanno visto il Comune, la TeAm, la struttura commissariale per la ricostruzione e la Protezione civile collaborare per portare a termine un obiettivo che «rappresenta un unicum perché i fondi per la ricostruzione dei cimiteri sono in coda rispetto a tutti gli altri interventi della ricostruzione pubblica che in tutta l’area del cratere è in fase di rilancio grazie alle ordinanze del commissario Legnini», ha spiegato D'Alberto ringraziando tutti i protagonisti dell’intervento a Cartecchio.
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