Ricostruzione, ordinanze firmate per sbloccare 128 milioni di euro

14 Agosto 2021

Il commissario Legnini ne destina 80 all’Abruzzo per il cratere nevoso dell’inverno del 2017 Altri 48 per interventi in scuole ed edifici pubblici danneggiati di Provincia, Asl, Asp 1 e Regione 

TERAMO. Il commissario per la ricostruzione post sisma 2016/2017 sblocca 128 milioni di euro per gli interventi del cratere abruzzese. Diverse, infatti, le ordinanze firmate ieri da Giovanni Legnini: la più ricca destina all’Abruzzo 80 milioni per i danni causati dalla neve del 2017 e la sua sovrapposizione con il sisma; un’altra ordinanza stanzia 48 milioni per gli interventi urgenti su alcuni edifici pubblici teramani di proprietà di Provincia (soprattutto scuole), Asl, Asp 1 e Regione; altre riguardano lo studio sulle faglie attive e capaci (Fac) e le imprese.
CRATERE NEVOSO. La prima ordinanza assegna quindi i 100 milioni di euro stanziati per i danni della doppia emergenza sisma - neve dell’inverno 2017, destinandone 80 all’Abruzzo e 20 alle Marche. L’ordinanza disciplina anche le modalità di assegnazione dei contributi per chi ha avuto danni. L’atto semplifica inoltre la procedura per chi, colpito dal sisma del 2009, «abbia avuto un danno ulteriore e prevalente dalle scosse del 2016 e voglia quindi rientrare nelle procedure più recenti di ricostruzione, che si stanno dimostrando più veloci e semplici», come spiega una nota dell’ufficio del commissario per la ricostruzione Legnini.
EDIFICI PUBBLICI. Come anticipato nei giorni scorsi, l’ordinanza speciale in deroga sugli edifici pubblici, che stanzia 48 milioni, riguarderà soprattutto la Provincia, che curerà interventi in 12 edifici teramani: prefettura, Istituto Pascal, Istituto Comi, Liceo Montauti, Centro polifunzionale “casa del mutilato”, sedi dell’Ufficio provinciale scolastico e della polizia provinciale. Poi quelli di proprietà della Asp 1: scuola dell’infanzia Marconi, Fondazione “Regina Margherita”, Istituto Caraciotti. Altri due edifici dell’Asl: il collegio “Ex Ravasco” e la palazzina di edilizia residenziale pubblica in via Getulio. L’ordinanza finanzia anche i lavori per la Casa dello Sport di via Taraschi, di proprietà della Regione Abruzzo.
STUDIO DELLE FAGLIE. L’ordinanza sulle faglie finanzia, invece, la terza fase di studio di alcune aree individuate dall’Ingv, «dove si può procedere subito con lo scavo delle trincee necessarie per gli studi paleosismologici, senza rischiare quindi di dover attendere ulteriormente per accertare le condizioni geologiche di queste porzioni di territorio», come spiega la nota, che continua: «Ma soprattutto sblocca le domande di contributo per gli interventi di rafforzamento locale, miglioramento e adeguamento sismico degli edifici che si trovano nelle zona di Attenzione, Suscettibilità e Rispetto relative alle faglie attive e capaci che sono già state studiate».
IMPRESE. Nel pacchetto firmato ieri da Legnini anche l’Ordinanza Imprese, che, tra gli altri interventi di velocizzazione e semplificazione, introduce l’aumento del contributo alla ricostruzione secondo l’indice Istat al 6% e all’11,1% rispettivamente per unità abitative e immobili produttivi, in modo da contrastare l’aumento del prezzo di alcune materie prime in attesa della revisione del prezziario. «Una misura richiesta a più voci dal territorio dato che la discrepanza tra i prezzi rischiava di bloccare sia i nuovi cantieri che quelli avviati durante l’anno», commenta l’ufficio del commissario.
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