Ricostruzione, più soldi per tre progetti

27 Giugno 2024

Aumentati i finanziamenti per la palestra di Torano, l’ex scuola a Colledara e gli edifici Ater a Ovindoli

TERAMO . Aumentano gli stanziamenti per interventi della ricostruzione pubblica post-sisma del Centro Italia. La cabina di coordinamento istituzionale presieduta dal commissario Guido Castelli ha dato il via libera l’integrazione delle risorse per tre progetti finanziati con l’ordinanza 109. Nel Teramano la disposizione interessa la palestra comunale e sala polifunzionale di Torano, destinataria di 1,3 milioni, con un incremento di 612mila euro, e la demolizione e ricostruzione dell’ex scuola di Bascianella, frazione di Colledara, che verrà adibita ad alloggi residenziali grazie a un contributo complessivo di 537mila euro, 319mila in più rispetto alla previsione iniziale.
Finanziata anche la ricostruzione di palazzine Ater a Ovindoli, in provincia dell’Aquila, con un contributo ulteriore di 469mila euro che porta lo stanziamento definitivo a 865 mila euro. «L’aumento dei prezzi da un lato e l’avanzamento delle progettazioni dall’altro, che spesso evidenziano ulteriori necessità economiche per ottimizzare gli interventi, ci ha posto la questione di adeguare i contributi programmati per consentire alla ricostruzione pubblica di proseguire senza ostacoli di natura finanziaria», spiega Castelli, «ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio con cui abbiamo condiviso la decisione in cabina sisma, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Abruzzo Vincenzo Rivera, che insieme allo staff della struttura commissariale affianca il territorio nella difficile ma ormai avviata opera di ricostruzione». La cabina ha raggiunto anche l’intesa su un’ordinanza che apporta alcune modifiche al Testo unico della ricostruzione privata. Tra queste c’è la disposizione che consente, alle famiglie che devono spostare la casa da ricostruire e vogliono comprare un immobile alternativo, di ottenere l’anticipo sul contributo per acconti o caparre necessarie all’acquisto. Un’altra modifica mira a uniformare, semplificare e armonizzare la disciplina del contributo in caso di edifici danneggiati caratterizzati dalla contestuale presenza di immobili non utilizzabili al momento sisma e di edifici utilizzabili a fini abitativi o produttivi. (g.d.m.)