Ricostruzione, scuole in ritardo: progetto solo per la San Giuseppe

5 Aprile 2023

È l’unico intervento al vaglio dell’Ufficio speciale, chiesti chiarimenti tecnici sui lavori da 8,6 milioni Dalla prima stima nel 2017 il costo è raddoppiato, il Comune resta in attesa del nulla osta per l’appalto

TERAMO . C’è un solo progetto per le scuole cittadine all’esame dell’Ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia. Si tratta di quello che interessa la materna ed elementare San Giuseppe. A sette anni dalle prime violente scosse, della sequenza che da fine agosto del 2016 si sviluppò fino a metà gennaio del 2017, il bilancio degli interventi sul patrimonio scolastico da riparare resta scarno. A parte la materna di Villa Ripa, inaugurata a settembre dopo il lavori di riparazione dei danni e di consolidamento antisismico, l’unica procedura in via di definizione riguarda appunto lo storico complesso a ridosso dell’ex stadio comunale.
Il quadro sulle scuole
A fare il punto sulla situazione degli edifici scolastici è proprio l’ufficio speciale diretto da Vincenzo Rivera. In corso c’è solo il procedimento autorizzativo per i lavori da oltre 8,6 milioni di euro che interessano la San Giuseppe. Il progetto, al termine di un percorso travagliato che ha comportato una corposa revisione dei costi, a gennaio è stato inviato all’Usr per la valutazione e il via libera definitivo all’appalto. Rispetto alle indicazioni fornite dall’amministrazione cittadina, però, si sono rese necessarie alcune integrazioni. Una prima richiesta di chiarimenti sarebbe rimasta inevasa, per cui l’ufficio ha organizzato un incontro online con i tecnici incaricati della progettazione. Gli approfondimenti forniti dai progettisti sono in fase di valutazione e una volta completato anche questo passaggio, in tempi considerati ragionevolmente brevi, l’intervento dovrebbe ricevere il nulla osta.
Il raddoppio della spesa
La procedura per arrivare a questo punto è stata comunque lunga. La prima stima del danno risale al 2017, quando l’edificio era stato da poco sgomberato in piena emergenza sismica. Al Comune furono assegnati 4,1 milioni di euro. Questa cifra è stata confermata nell’atto di dicembre del 2020, firmato dall’allora commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini, sulla base del progetto preliminare. La stessa somma è associata alla San Giuseppe anche nella “ordinanza Teramo” con cui, a maggio 2021, la struttura commissariale ha predisposto misure in deroga per una serie di interventi su scuole ed edifici pubblici. A seguito di ulteriori aggiornamenti, nella procedura seguita dal vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Giovanni Cavallari, il costo dell’intervento è lievitato a oltre dieci milioni, stando alla comunicazione inviata all’Usr a febbraio dell’anno scorso. L’Ufficio speciale, però, ha ritenuto eccessiva questa cifra, per cui a luglio la giunta ha approvato un nuovo prospetto da 8,6 milioni che ha ricevuto il via libera, aprendo la fase della progettazione definitiva-esecutiva.
Gli altri progetti
Restano da inviare all’Usr le documentazioni relative agli interventi elencati nell’ordinanza Teramo. Tra questi rientrano il ripristino della scuola media Savini (con un importo iniziale di 4,4 milioni di euro), ma anche gli interventi sulla elementare De Jacobis (oltre 2,4 milioni), sull’ex convento di piazza Verdi che ha ospitato l’istituto musicale Braga (cinque milioni) e il Municipio di piazza Orsini (6,6 milioni). ©RIPRODUZIONE RISERVATA