Ricostruzione, sette Comuni firmano la svolta per le pratiche

10 Gennaio 2015

Teramo e altri sei centri avviano la convenzione con l’ufficio territoriale costituito a Montorio e parte finalmente l’iter per le istruttorie. Mancano ancora all’appello cinque amministrazioni

MONTORIO. Pratiche del terremoto ferme al palo da quasi sei anni, qualcosa può finalmente sbloccarsi grazie alla firma di una convenzione avvenuta ieri a Montorio con la quale diversi Comuni fuori cratere, tra cui Teramo, hanno aderito all’Ufficio territoriale per la ricostruzione (Utr3). Con questo passaggio si è proceduto alla nomina dei tre tecnici che dovranno occuparsi di istruire le pratiche per la ricostruzione.

Oltre al capoluogo, hanno aderito all’Utr anche i Comuni di Canzano, Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Crognaleto, Bellante e Roseto nel corso di un tavolo convocato dal sindaco di Montorio Gianni Di Centa, in presenza del suo vice e assessore alla ricostruzione Andrea Guizzetti. Il passaggio successivo spetta ai Comuni che dovranno trasferire le pratiche da istruire dei fabbricati inagibili o parzialmente inagibili (classificati B, C ed E) all’ufficio di Montorio, dando delle priorità secondo un loro regolamento disciplinare. Le pratiche che verranno poi ammesse a contributo torneranno nelle mani dei Comuni di provenienza, che dovranno così preoccuparsi di far arrivare le coperture economiche dalla struttura centrale di Fossa. Per coordinare le operazioni è in programma un ulteriore tavolo di confronto tecnico fra i sindaci e responsabili degli uffici tecnici, per venerdì 16 gennaio a Montorio.

Il Comune di Teramo era rappresentato dall’assessore Rudy Di Stefano, soddisfatto per il passaggio dal momento che è stato il bersaglio privilegiato delle polemiche del centrosinistra a causa delle oltre 600 pratiche ferme nel capoluogo. Tanti i proprietari di immobili teramani che hanno armato la polemica nell’impossibilità di vedersi sbloccare le pratiche a danno degli edifici lesionati diventati pericolosi e in alcuni casi fatiscenti. Stesso discorso per le tante ditte che non hanno potuto contare sui rimborsi per l’esecuzione dei lavori. «Aspettavamo questo passaggio da oltre un anno», ha dichiarato Di Stefano, «dalla prossima settimana le nostre 600 pratiche saranno inviate a Montorio, posso rassicurare i cittadini che l’iter avrà tempi brevi e così anche i rimborsi da ottenere».

«Stiamo portando ad una svolta la ricostruzione nell’intera Provincia», hanno dichiarato soddisfatti il sindaco di Montorio Di Centa e il consigliere Guizzetti, «avviando concretamente l’iter per le istruttorie. Un momento molto atteso, che trasmette un segnale di speranza all’intera economia provinciale, partendo dall’edilizia a tutto il suo indotto fino ai cittadini. Occorre adesso la collaborazione di tutti gli attori interessati».

Dei dodici Comuni che hanno deliberato l'avvalimento dell'Utr3 di Montorio, ne mancano cinque all'appello per la firma della convenzione: sono Torano, Notaresco, Campli, Valle Castellana ed Atri.

Marianna De Troia

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