Ricostruzione, un piano per 183 Comuni

NextAppennino: il commissario Legnini presenta gli 11 bandi per il rilancio dei territori colpiti dal sisma
TERAMO. Dopo L’Aquila e Perugia, oggi il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma del Centro Italia Giovanni Legnini ha tenuto il terzo incontro – promosso da Unioncamere a Colli del Tronto (Ascoli Piceno) – per presentare NextAppennino, il programma delle misure per il rilancio economico delle aree colpite dai terremoti: 11 bandi finanziati con il fondo complementare del Pnrr che compongono una strategia unitaria e integrativa delle ricostruzioni post-sisma riferite a 183 comuni dell’Appenino centrale. Il programma è affidato ad una governance multilivello – Governo, Regioni, Comuni – «con la quale viene garantita la sintesi e la forza delle decisioni, e un metodo di lavoro innovativo che ha consentito di assumere decisioni solide e non conflittuali e anche per questo più efficaci», ha detto il commissario, «con le rilevanti risorse stanziate, «anche le aree interne avranno l'opportunità di affrontare i nodi strutturali della crisi che da troppi anni ne minaccia il tessuto imprenditoriale, altrimenti vivace e capace di adattarsi alle condizioni di mercato più impreviste, dimostrando sempre resilienza, creatività e grande vitalità».
Secondo Legnini «con i bandi di NextAppennino sarà possibile affrontare i fenomeni di crisi, anche di quelli esistenti prima del sisma 2016, con incentivi ad alta intensità di aiuto sia per investimenti di grandi dimensioni, attraverso i contratti di sviluppo, che di media, piccola e piccolissima entità, tenendo conto quindi della grande varietà di realtà è vocazioni presenti sul territorio».
Si tratta, dunque, di un’importante opportunità per il territorio. «Questo appuntamento testimonia una volta di più», ha spiegato il presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini, «l’impegno corale dispiegato dalla filiera istituzionale che vede insieme ente camerale, Regione e Svem e mondo associativo che ci ha visto negli ultimi mesi insieme nei territori a presentare le misure di sostegno ma soprattutto ad ascoltare le istanze degli operatori economici di tutte le province, con un riguardo particolare per quelle incluse nell'area del cratere».
Sabatini ha aggiunto che «Camera Marche aveva dato corso a una serie di iniziative per il rilancio delle aree colpite dal terremoto e oggi entra a pieno titolo nell’assistenza ai soggetti investiti direttamente della gestione dei fondi governativi. La nostra prima premura è la semplificazione: è necessario che questi bandi siano a misura di di imprese. Il nostro è un tessuto economico molto particolare, fatto di piccole e piccolissime realtà senza tempo o risorse da perdere».

