Ricoveri in calo, a Giulianova chiude il primo reparto Covid

4 Maggio 2021

Al suo posto torneranno i posti letto per Ortopedia e Chirurgia che mancano da mesi Il responsabile Asl Delle Monache: «Ma i pazienti in ospedale sono ancora più del previsto»

TERAMO. Dopo la chiusura della terapia intensiva dedicata ai pazienti positivi, all’ospedale di Giulianova chiude anche uno dei due reparti Covid, che sarà riconvertito.
A darne notizia, durante la conferenza stampa di ieri mattina con i vertici della Asl di Teramo, è stato Francesco Delle Monache, responsabile dei reparti Covid dell’azienda sanitaria. La pressione ospedaliera in provincia, infatti, continua a scendere: ieri pomeriggio i ricoverati per il virus erano 106, mentre i pazienti in terapia intensiva erano tre. Ma non è abbastanza. «Siamo di fronte a una costante riduzione, con tre o quattro ricoveri in meno ogni giorno», spiega Delle Monache, continuando: «I numeri, però, non sono così bassi come ci aspettavamo. L’anno scorso, a metà maggio avevamo dimesso l’ultimo paziente positivo al Covid». Per questo si procede con cautela: «Sono risultati che ci consentono di bloccare i ricoveri su Giulianova per due giorni e poter trasformare uno dei due reparti Covid in chirurgia e ortopedia non Covid, che abbiamo dovuto chiudere a novembre», continua Delle Monache.
I CONTAGI. La discesa della curva dei contagi è cominciata prima ancora di quella dei ricoveri. E i numeri continuano a scendere. Fra il 30 aprile e il 2 maggio in provincia sono stati eseguiti 2.677 tamponi, da cui sono emersi 119 positivi e un tasso di positività del 4,7%). «Sono dati in calo, che ci confortano sull’andamento della pandemia», ha commentato il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia durante la conferenza stampa.
I VACCINI. «Al calo dei contagi fanno da contraltare i dati sulle vaccinazioni, che vedono la Asl di Teramo con i numeri più alti di dosi inoculate in regione», ha continuato o Di Giosia, confermando anche come il teramano superi da giorni la soglia minima quotidiana di vaccinazioni fissata per garantire il tetto delle 12mila somministrazioni in Regione e delle 500mila in Italia: 2.717 somministrazioni il 30 aprile, 2.865 qil primo maggio e 2900 il 2 maggio.
Ieri, invece, era il giorno delle prime inoculazioni del vaccino Johnson & Johnson. Lo ha annunciato il direttore sanitario della Asl e responsabile regionale della campagna di vaccinazione Maurizio Brucchi, aggiungendo: «Prevediamo l’immunità di gregge entro settembre, molto aiuterà la vaccinazione nelle farmacie. Siamo pronti anche all’ipotesi circolata a livello nazionale di vaccinare gli studenti nelle scuole». Poi sulla vaccinazione in provincia: «L’Adi ha terminato la prima dose agli allettati, ha cominciato i richiami. La Asl ha predisposto altre quattro squadre per andare da chi non ha potuto ricevere la prima dose. E poi ci sono i medici di famiglia, che ci stanno dando una mano con i loro pazienti».
UN’ALTRA VITTIMA. Il report Asl di giornata riporta la tragica notizia dell’ennesima vittima delle complicazioni del virus. Si tratta di Margherita Baiocchi di 62 anni, residente a Notaresco, che è scomparsa ieri mentre combatteva con il virus nell’ospedale di Teramo.
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