Ricovero per un’altra donna di Varano

Secondo caso nella frazione, è la suocera della prima contagiata. In totale a Teramo cinque malati
TERAMO. Non è un focolaio, ma anche la suocera della donna albanese di 49 anni da sabato con il coronavirus in Malattie infettive, è stata ricoverata. L’86enne italiana – che vive nella stessa casa a Varano – è stata ricoverata ieri mattina nella Rsa Covid di bivio Bellocchio a Giulianova. La donna è risultata positiva e i medici hanno ritenuto di ricoverarla per precauzione, in quanto l’anziana ha diverse patologie, soprattutto cardiache. La Asl ha già fatto decine e decine di tamponi a tutti coloro che sono entrati in contatto con le due donne: non ci sono altri casi positivi.
Ieri erano cinque i malati di coronavirus nel comune di Teramo. Oltre all’albanese ricoverata con polmonite interstiziale e alla suocera, tre romeni, di cui uno martedì è stato ricoverato in Malattie infettive. E’ un camionista di 38 anni, le cui condizioni non destano preoccupazione. Gli altri due sono in isolamento a casa. E sempre a casa sono altri positivi al Covid in provincia: tre a Martinsicuro e due a Silvi.
E poi c’è la partita dei 24 migranti bengalesi sul gruppo di 50 ospitato in un Cas nelle campagne di Civitella. L’allarme per loro è scattato nella notte fra mercoledì e giovedì, quando alla Asl sono arrivati i risultati dei tamponi, prelevati martedì, analizzati dallo Zooprofilattico. Un numero talmente alto di positivi che lo stesso istituto ha fatto una seconda analisi per scongiurare il rischio di errore.
L’allarme è scattato prima delle 8 di ieri: sono stati allertati la prefettura, il Siesp e il centro di accoglienza. La Asl ha dato disposizioni che tutta la struttura fosse sanificata. I migranti positivi sono stati allontananti dai negativi. E’ stato semplice perchè la struttura è divisa in bungalow da 6 posti e non ci sono spazi comuni. La struttura è blindata anche perchè i 50 ospiti erano già dall’arrivo in quarantena. Il personale, una quindicina di operatori, dispone di attrezzature di protezione. Oggi saranno fatti i tamponi agli operatori, non si potevano fare prima: dal contatto deve passare qualche giorno perchè il test sia attendibile. I migranti negativi saranno sottoposti a nuovo tampone l’11 per vedere se nel frattempo qualcuno si è positivizzato. (a.f.)
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