Rientro in classe tra Green pass, ingressi scaglionati e mascherine

L’assessore regionale Quaresimale visita alcuni edifici: «Ci sono tutte le misure per evitare contagi» Il sindaco D’Alberto alla Molinari: «Ora tutti uniti per garantire la continuità per l’intero anno»
TERAMO. La campanella è tornata a suonare ieri mattina per 38.624 studenti teramani: dai piccoli dei nidi alle superiori, tutti in classe. Ingressi scaglionati, mascherine, controllo del Green pass e tanta voglia di normalità. Dal capoluogo è partito il tour istituzionale dell'assessore regionale all'istruzione Pietro Quaresimale, mentre il sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto ha scelto la scuola Molinari per incontrare la stampa. Il complesso di piazza Aldo Moro è la struttura cittadina che conta il maggior numero di studenti, ospitando bambini e ragazzi della Savini e della San Giuseppe le cui sedi sono inagibili a causa dei danni del sisma, e destinatario di un finanziamento da 9 milioni per l'adeguamento sismico.
Ai protocolli e alle regole anti Covid quali mascherine e distanziamento, si affianca da ieri il controllo del Green pass all'ingresso per il personale scolastico e per i genitori. L'app e la piattaforma del Ministero hanno reso agevoli le verifiche e non si sono registrate criticità. L'assessore Quaresimale ha visitato alcune scuole teramane, incontrando i dirigenti: «Ho voluto con forza la riapertura delle scuole nel primo giorno utile nonostante alcune istanze che premevano per posticipare questa data. Oggi sono contento che si possa ripartire in presenza e in sicurezza: abbiamo messo in campo ogni misura idonea per prevenire contagi e focolai. È stato fatto tanto, dall'aumento delle corse Tua all'acquisto di termo scanner per gli istituti, e anche sotto il profilo dei vaccini abbiamo ottimi numeri in Abruzzo. Ma continueremo a lavorare per sensibilizzare ancora di più quella piccola parte di non vaccinati», ha detto Quaresimale.
Il tema della sicurezza tiene banco. Accanto all'avvio delle attività c'è la questione continuità: su questo tasto continua a battere il sindaco D'Alberto. Ieri alla Molinari, accompagnato dall'assessore all'istruzione Andrea Core e dalla dirigente Adriana Sigismondi, ha rinnovato il suo appello affinché ci siano regole uguali e certe per tutti con protocolli adeguati alla situazione attuale. «C'è un errore che non va commesso: garantire la partenza ma non la continuità delle attività didattiche in presenza. Su questo siamo chiamati a lavorare tutti insieme: dal rispetto delle regole quotidiane all'aggiornamento dei protocolli sanitari fino al costante monitoraggio della situazione epidemiologica» ha detto il sindaco ringraziando poi «dirigenti, insegnanti e personale scolastico per gli sforzi dello scorso anno e per quelli che stanno mettendo di nuovo in campo». Infine un messaggio speciale agli studenti: «Vi auguro e vi esorto a vivere intensamente l'anno scolastico in avvio, lasciandovi coinvolgere ed apportando tutta la passione di cui siete capaci; al contempo vi invito ad essere e sentirvi protagonisti del grande impegno di sconfiggere la pandemia, che non possiamo né dobbiamo delegare ad altri, perché ognuno è chiamato, con i comportamenti, le scelte, la responsabilità, a un compito il cui esito tocca ciascuno e tutti». Sigismondi ha sottolineato l'importanza del rispetto delle regole, la voglia di lavorare coi ragazzi in presenza e la fiducia verso un domani più sereno: «Nutriamo tanta speranza e faremo il possibile per garantire la presenza anche quest'anno», ha aggiunto la dirigente. La Molinari lo scorso anno è riuscita a garantire la didattica in presenza in continuità, salvo i periodi di lockdown, e nei prossimi giorni potrebbe candidarsi come scuola sentinella dove far eseguire test salivari a campione per il monitoraggio Covid.
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