«Rifare il ponte sul Vibrata uguale al vecchio è una follia»

22 Settembre 2016

ALBA ADRIATICA. Due temi che si incrociano, quello del ponte di legno sul Vibrata da rifare e quello dei divieti di balneazione, e una polemica che matura. Un gruppo esteso di operatori turistici di...

ALBA ADRIATICA. Due temi che si incrociano, quello del ponte di legno sul Vibrata da rifare e quello dei divieti di balneazione, e una polemica che matura. Un gruppo esteso di operatori turistici di Alba Adriatica e Martinsicuro, infatti, da mesi si dice contrario al progetto scelto dai due Comuni per la ricostruzione del ponte di legno alla foce, a tal punto da minacciare azioni di protesta eclatanti per bloccarne i lavori. Il progetto, del costo di circa 406mila euro finanziati dalla Regione e vicino alla gara d'appalto, prevede di ricostruire la struttura simile a quella vecchia, compresi i due pilastri che la sorreggono. Il problema, per il gruppo di operatori, non è strutturale, ma legato al ristagno dell'acqua e quindi di batteri e agenti inquinanti alla foce del torrente.

In questo periodo di fibrillazione politica, soprattutto ad Alba Adriatica, la questione degli operatori critici sull'opera viene così presa in consegna da un movimento nato sui social, Alba Rinascita, che getta benzina sul fuoco con una nota durissima: «Perseverare è diabolico. Tutti sanno che i piloni del ponte hanno prodotto una fossa sul letto del fiume Vibrata che da anni, nei momenti di secca, funge da accumulatore e concentratore di fanghi inquinatissimi con cariche batteriche esplosive. Gli stessi fanghi alla prima pioggia, con minima onda di piena, travasano in mare causando i noti danni all'ecologia marina e i conseguenti divieti di balneazione a raffica. Vengono spesi in enzimi e trattamenti migliaia di euro ogni anno, posti a carico dei cittadini, che non riescono in alcun modo a contenere il problema e i danni al turismo aumentano di anno in anno».

Quindi la controproposta, condivisa dagli operatori turistici, e la stoccata politica: «E' ormai ampiamente diffusa la consapevolezza della necessità di risolvere il problema alla radice: vanno eliminati i piloni e con essi la fossa di accumulo dei fanghi. Per questo è indispensabile finanziare la ricostruzione di un ponte a campata unica. Nell'incredulità generale invece le amministrazioni comunali di Alba Adriatica e Martinsicuro ricostruiranno il ponte di legno uguale al vecchio. Una follia che porterà alla fine del turismo nei pressi di Alba Adriatica e Villa Rosa. Ci auguriamo un'insurrezione contro questo pessimo esempio di politica amministrativa».(l.t.)

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