Rifiuti abbandonati alla foce del Vomano

3 Novembre 2018

L’allarme dell’assessore Petrini che annuncia: «Chiederò ai privati di mettere delle telecamere»

ROSETO. Gomme sulla scogliera, materassi e altri rifiuti alla foce del fiume Vomano. L’abbandono indiscriminato di rifiuti a Roseto continua e le zone di scarico aumentano sempre di più, con il Comune che non riesce ad arginare il problema. «Purtroppo l’abbandono dei rifiuti rappresenta una criticità del nostro territorio da molti anni», precisa l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, «e non si riesce a debellare. Molte volte sono sempre le stesse persone ad abbandonarli, e in quel caso lasciano una traccia e riusciamo a risalire alla persona, ma altre volte no».
Vicino alla foce del fiume Vomano un mese fa è stato realizzato un tratto asfaltato da un imprenditore della zona, al quale Petrini vorrebbe chiedere un favore. «Proverò a chiedere a D’Eugenio di installare una telecamera in quel punto», dice Petrini, «in modo da combattere l’abbandono. Spesso incontro anche tanti ciclisti che passano in quel tratto e mi segnalano la presenza di rifiuti». L’abbandono dei rifiuti, però, non avviene solo nella zona del porto: non è difficile trovarli, infatti, neanche nella riserva del Borsacchio o nelle strade di campagna che conducono alle varie frazioni. «Da due anni cerco di combattere questo fenomeno», aggiunge l’assessore alla manutenzione, «occorrerebbero controlli più serrati da parte della polizia municipale, anche se attualmente l’organico è insufficiente, e l’installazione di un sistema di videosorveglianza, che necessita di risorse». Intanto restano sotto sequestro l’area dell’autoporto, che raccoglieva i rifiuti ingombranti, e l’area circense, dove venivano portate le potature, e per il nuovo centro di raccolta bisognerà attendere almeno un anno e mezzo. Di conseguenza per smaltire i rifiuti ingombranti i cittadini devono prenotarne il ritiro alla Diodoro Ecologia che il più delle volte rispetta i tempi, come conferma Petrini, ma in alcuni casi si è costretti ad attendere anche un mese come scrive su internet Evila Rosa Tovar, venezuelana da tempo residente a Roseto. «E’ da più di un mese che ho in prenotazione il ritiro», scrive Tovar, «la settimana scorsa mi hanno detto che lunedì sarebbero passati a ritirare, ma nulla. Poi oggi telefono e mi chiudono la chiamata, provo a richiamare ma non rispondono».(l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .