Rifiuti abbandonati in strada, denuncia per due enti pubblici

22 Novembre 2015

Le guardie ambientali Gadit con droni e fototrappole in un mese scoprono e multano una decina di inquinatori

TERAMO. Utilizzano le fototrappole e i droni per scoprire chi abbandona rifiuti. Sono le guardie ambientali Gadit, che in un mese di attività hanno fatto una decina di multe per un’ammontare di qualche migliaio di euro. La particolarità che è le Gadit hanno scoperto che fra gli inquinatori ci sono anche due enti pubblici. Nei sacchi abbandonati, infatti, sono stati trovati inequivocabili documenti dei due enti. Di più il presidente delle Gadit, Gaetano Ercole, non dice. I due enti pubblici sono stati denunciati alla procura «per aver abbandonato molteplici sacchi di rifiuti non differenziati su suolo pubblico, con conseguenti rischi per l’ambiente», si legge in una nota. Il reato, infatti, è penale e prevede da 3 mesi a un anno di detenzione e un’ammenda da 2,600 euro a 26mila.

L’attenzione delle guardie ambientali si concentra sull’intero territorio comunale di Teramo, con interventi in contrada Piane Pozzo, Cavuccio, Acquaviva, fino a piazza Verdi. Le sanzioni amministrative sono state fatte «a diversi soggetti sorpresi ad abbandonare rifiuti sul territorio, ma anche intenti a trasportare gli stessi in assenza del previsto formulario identificativo».Sempre durante i controlli «sono stati identificati diversi cittadini che si disfacevano dei rifiuti domestici senza osservare la prescritta ordinanza sindacale e ai quali verranno inviati verbali amministrativi con pesanti sanzioni amministrative», continua la nota.

Ercole sottolinea l’importanza delle nuove tecnologie che supportano il lavoro delle 120 guardie ambientali, di cui un’ottantina rivestono il ruolo di pubblici ufficiali. Il presidente inoltre ringrazia il sindaco, tutta l’amministrazione e la polizia locale per la collaborazione e la sensibilità dimostrata sulla lotta all’inquinamento ambientale.

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