Rifiuti abbandonati nell’ex azienda Multe e denunce

Poggio Morello, discarica in una ditta che lavorava sementi scoperta dai vigili urbani dopo la segnalazione dei cittadini
SANT’OMERO. Il cittadini di Poggio Morello di quella discarica a cielo aperto vogliono venga cancellata ogni traccia. Rappresentati dal comitato “Punto e Accapo” avevano inviato segnalazione al Comune di Sant’Omero ed alla polizia locale, che non hanno tardato ad attivarsi. Nell'ex insediamento produttivo della D'Eugenio Sementi, nella zona industriale di Poggio Morello, la polizia locale ha effettuato il sopralluogo, inviando un rapporto alla Procura della Repubblica di Teramo (per ora la denuncia è a carico di ignoti). Ma il comandante, tenente Vito Pace, ha fatto di più. Applicando il decreto legislativo in materia di motori di mezzi meccanici non smaltiti, ha elevato due sanzioni amministrative da 1.666 euro ciascuna: la prima a carico del curatore fallimentare a causa di un autocarro rimasto all'interno dell'azienda ormai chiusa da quindici anni, l'altra a carico di un cittadino residente ad Alba Adriatica sempre per un autocarro abbandonato, in quanto a lui intestato.
Nel frattempo il sindaco di Sant’Omero, Andrea Luzii, ha firmato tre ordinanze con le quali ha imposto la rimozione dei mezzi e lo smaltimento di quella parte dei rifiuti stoccati e non qualificati come speciali. Ora, chi rappresenta l’impresa chiusa da anni dovrà ottemperare all’ordine imposto dal primo cittadino mentre la Procura della Repubblica di Teramo valuterà se ci sono estremi di reato ed, eventualmente, a carico di chi. Quanto ai rifiuti stoccati e lasciati a cielo aperto, sotto le intemperie e alla mercè degli sbalzi termici, la polizia locale ha effettuato una ricognizione rimettendo un rapporto che andrà ora approfondito, per la classificazione dei rifiuti, dall’ufficio tecnico comunale. A prima vista, per gli agenti non si tratta solo di rifiuti ordinari ma anche speciali: in particolare bidoni contenenti all’origine sostanze non ben definite, pneumatici ed altro.
Per i cittadini poggesi non è pensabile che si debba giocare con la salute dei cittadini e del territorio. Per cui chiedono alle autorità immediati interventi di bonifica.
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