Rifiuti abbandonati sulla riva del Vomano
Roseto, sono lì da mesi e continuano ad accumularsi in assenza di controlli e vigilanza
ROSETO. La sponda nord del fiume Vomano a Roseto è piena di rifiuti. A distanza di pochi mesi, da quando vennero segnalate nella stessa zona, discariche a cielo aperto, torniamo a vedere cosa è stato fatto per scoraggiare l’abbandono da parte di incivili di materiale di risulta, calcinacci e altri rifiuti.
Prima del semaforo per il bivio della frazione di Voltarrosto c’è una stradina sulla destra che porta al molo dei pescatori. Percorrerla significa addentrarsi nel degrado più assoluto. Chiunque indisturbato può venire qui a scaricare ogni genere di rifiuti. Non c’è una telecamera, non ci sono controlli, non c’è neanche un cartello di divieto di scaricodi rifiuti. Nulla. Anzi, una freccia turistica indica che la stessa “via dei rifiuti” (così la si può chiamare), è la stessa via che conduce al mare.
Sotto gli archi del ponte sul Vomano ci sono dei cumuli di terra che sembrano essere posizionati per ostruire la forza della corrente in caso di piene. Anche qui la sporcizia regna sovrana. Un turista, che per caso passava con la sua bici da queste parti ha dichiarato: «Come è possibile che le sponde di un fiume siano ridotte così? E’ possibile che non ci sia un modo per scoraggiare gli incivili nell’abbandonarci i rifiuti? La bandiera blu nelle città perchè non tiene conto anche di come sono curati gli argini delle foci dei fiumi? In caso di piena molta immondizia verrà riversata in mare». Le domande le giriamo all’amministrazione comunale di Roseto nelcui territorio ricade lastrda in questione. Intanto, le scorse piene invernali hanno diviso in tre corsi d’acqua il fiume che defluisce sotto il ponte che passa sull’adriatica. Sui pilastri vi sono ancora cumuli di arbusti ,tronchi e vegetazione spontanea accatastata e mai rimossa .
Domenico Forcella
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