Rifiuti, appello del sindaco «Serve gestione condivisa»

12 Agosto 2022

D’Alberto lancia il polo Team-Mote: «È la realtà più solida e aperta sul territorio Può diventare un riferimento per la provincia, ma vanno superati i localismi»  

TERAMO . L’asse Team-Mote per la gestione dei rifiuti punta a espandersi sul territorio. A delineare la strategia di apertura e rafforzamento del polo formato dalla società controllata dal Comune di Teramo e il consorzio che raggruppa dieci centri dell’area montana è il sindaco Gianguido D’Alberto. «Con quest’accordo di fatto abbiamo anticipato la riforma introdotta dalla legge sull’Agir, l’agenzia regionale che gestirà il ciclo dei rifiuti e diventerà operativa in autunno», premette il primo cittadino, «Team e Mote costituiscono l’ambito pubblico più forte in grado di interpretare al meglio il cambiamento che si concretizzerà da qui a breve». Con la piena operatività dell’Agir, il cui direttore generale Luca Zaccagnini è stato in città a inizio settimana per la presentazione del rapporto di Comieco sulla raccolta di carta e cartone in Abruzzo, entrerà in funzione un diverso assetto di gestione del ciclo dei rifiuti che ridurrà l’attuale parcellizzazione nei diversi territori. La parola d’ordine dunque è accorpare, considerato che l’agenzia regionale avrà come riferimento un unico bacino provinciale. Da qui trae spunto l’appello di D’Alberto ai colleghi. «I sindaci prendano atto dell’importanza di questo passaggio», evidenzia, «che richiede il superamento dei localismi». Team e Mote sono pronti a farsi interpreti delle rinnovate esigenze gestionali. «Questo polo può dialogare con gli altri soggetti che operano sul territorio», sottolinea il sindaco, «per un’efficace gestione condivisa nello spirito della norma». Serve il coinvolgimento di altri Comuni. «L’aggregazione che abbiamo creato si apre ai territori che sono nelle condizioni di aderire», ribadisce il primo cittadino, «è un’opportunità per tutta la provincia».
Team e Mote, sempre a detta di D’Alberto, grazie agli affidamento di lungo periodo dei servizi da parte dei Comuni di riferimento, alla pianificazione sugli impianti e agli investimenti previsti tramite il Pnrr, costituiscono la realtà solida in vista del nuovo corso dettato dalla riforma regionale. «Si guarda alla gestione pubblica dei rifiuti», insiste D’Alberto, «e c’è a disposizione un polo già definito e delineato in grado di raccogliere questa sfida». È necessaria, però, la consapevolezza che il polo costituito con l’intesa sottoscritta di recente rappresenti «un punto di riferimento a prescindere da appartenenze politiche e territoriali». (g.d.m.)
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