Rifiuti, Diodoro minaccia querele

Il gestore della raccolta contro Mastromauro: «Falsità sul sistema digitalizzato»
GIULIANOVA. La ditta Diodoro ecologia che si occupa della gestione del servizio di rifiuti urbani, interviene con alcune precisazioni «a tutela dell’onorabilità dell’azienda», sulla polemica innescata nei giorni scorsi dall’ex sindaco Francesco Mastromauro.
La società che opera per conto del Comune evidenzia che al momento della presentazione della propria offerta, in sede di gara, aveva dichiarato che il sistema che intendeva utilizzare per la tracciabilità digitalizzata dei rifiuti era rappresentato dalla piattaforma denominata Wms (Walter management system), realizzata dalla Nextechs di Avezzano, le cui caratteristiche venivano descritte nel materiale promozionale, liberamente accessibile tramite internet. «È falso pertanto», tiene a far sapere l’azienda, «che la Diodoro ecologia abbia dichiarato nell’offerta di avere accordi in esclusiva o di qualsiasi altro genere con Nextechs». La società precisa inoltre che, subito dopo l’aggiudicazione, nel dicembre scorso, ha chiesto e ottenuto un preventivo alla Nextechs e che quindi ha stipulato a gennaio, un accordo per la fornitura dei materiali. «Fino al recente intervento da parte della Rieco, la Nextechs non ha mai rifiutato di fornire i prodotti occorrenti per l’esecuzione dei servizi», afferma la Diodoro ecologia, «né ci ha informati di precedenti accordi di fornitura in via esclusiva». L’impresa fa sapere che si è già attivata per individuare altri fornitori, concorrenti della ditta Nextechs, in modo da consentire la continuazione dei servizi, affinché vengano erogati con puntualità e senza interruzioni «anche nell’eventualità che l’attuale fornitrice tentasse in qualsiasi modo di ostacolarne l’esecuzione».
La ditta Diodoro ecologia ha infine annunciato di voler intraprendere azioni a tutela della propria immagine: «Le dichiarazioni recentemente diffuse in merito alla vicenda, hanno leso il nostro decoro e la nostra dignità: per questa ragione, ci riserviamo di promuovere in ogni sede competente, le iniziative che riterrà più opportune per la protezione dei nostri interessi». (s.g.)

