Rifiuti, il porta a porta rivisto piace agli ambientalisti

Il sindaco illustra le modifiche della raccolta nelle case sparse ai rappresentanti di tre associazioni Chiesto il potenziamento del centro di raccolta e l’attivazione di quello per il riuso, già finanziato
TERAMO. La revisione del “porta a porta”, senza snaturare l’impostazione fondamentale della raccolta differenziata dei rifiuti, trova d’accordo le associazioni ambientaliste. I rappresentanti di Wwf, Legambiente e “Rifiuti zero” sono stati convocati ieri pomeriggio nel suo ufficio dal sindaco Gianguido D’Alberto per una prima condivisione delle strategie del Comune sulla modifica del sistema domiciliare del pattume e su altre questioni come l’introduzione della tariffa puntuale e il futuro dei centri di conferimento e riuso.
La proposta, che andrà articolata in un piano operativo dettagliato, di sostituire per le case sparse il modello attuale, con il prelievo quotidiano di materiali diversi, con l’attivazione di isole ecologiche che ridurrebbero i passaggi della Team riducendo i costi del servizio è stata valutata in modo positivo dagli ambientalisti. «La raccolta differenziata resta», chiarisce Massimo Fraticelli del Wwf, «e la rimodulazione per le zone meno popolose, supportata dalla necessaria comunicazione per informare i cittadini, è condivisibile». Le associazioni, apprezzando il metodo di coinvolgimento avviato dall’amministrazione, hanno chiesto comunque di essere riconvocate per analizzare il piano definitivo di revisione del “porta a porta”. Alla modifica del sistema di raccolta, inoltre, secondo loro andranno associate altre iniziative destinate a migliorare il servizio e ridurne i costi. Tra queste è stata segnalata, in particolare, la diffusione delle compostiere e di forme alternative di smaltimento dell’organico, che rappresenta la metà delle 14mila tonnellate annue di rifiuti prodotti sul territorio comunale, nelle abitazioni dotate di giardini e terreni privati. Le associazioni hanno anche sollecitato il potenziamento del centro di raccolta di Carapollo e la realizzazione del centro di riuso già finanziata. Ulteriori sollecitazioni, rivolte al sindaco, affiancato dall’assessore all’ambiente Valdo Di Bonaventura, hanno poi riguardato l’adozione di misure finalizzate alla riduzione della produzione di rifiuti e la spinta nei confronti della Regione ad adeguare l’impiantistica, evitando le costose trasferte per portare la spazzatura in strutture fuori dall’Abruzzo. «L’obiettivo è di abbassare il quantitativo di pattume da smaltire», spiega D’Alberto, «garantendo efficienza ed economicità del servizio». Il sindaco nel corso dell’incontro ha illustrato anche le iniziative di sensibilizzazione ed educazione sul corretto conferimento dei rifiuti, soffermandosi sulla possibilità di attività repressive nei confronti di chi trasgredisce. I passi saranno condivisi con le associazioni. «Abbiamo messo le basi di un dialogo permanente», conclude, «che sarà ampliato».
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