Rifiuti in spiaggia, il Comune: «La Regione dia un contributo»

Rimuovere e smaltire i detriti accumulati sul litorale dopo le ultime mareggiate costerà 140mila euro Il sindaco: «È materiale che viene dal Vibrata, devono mettere fondi anche i Comuni non costieri»
ALBA ADRIATICA. Rimuovere lo spiaggiato costerà ai cittadini di Alba Adriatica 140mila euro. È la stima di spesa del Comune per raccogliere e smaltire le tonnellate di rami, canne, rifiuti vegetali e non finite sulla spiaggia nord a causa del maltempo.
Il torrente Vibrata, quando è in piena, riversa in mare tutto quanto trasportato durante il tragitto alla foce. Le onde, poi, spingono i rifiuti galleggianti a riva. Smaltire costa, soprattutto perché i rifiuti vanno vagliati e poi smaltiti. Il Comune di Alba Adriatica non può più sostenere da solo le spese relative alla rimozione e smaltimento delle tonnellate di rifiuti e detriti di legno, che arrivano in mare. «In questa ultima mareggiata le immagini restituiscono di nuovo una costa non protetta, dilaniata dalla forza delle onde ed ingenti quantitativi di spiaggiato depositati soprattutto a ridosso della foce del Vibrata», afferma il sindaco di Alba, Antonietta Casciotti, «il Comune presenterà una richiesta alla Regione Abruzzo per ottenere un contributo per le spese che dovranno essere sostenute per la rimozione e smaltimento del materiale spiaggiato che sono state preventivate in 140mila euro. L’ente, inoltre, avanzerà la richiesta all'Unione dei Comuni Val Vibrata di valutare una distribuzione delle spese di rimozione e smaltimento dello spiaggiato tra tutti i comuni affacciati sul corso del fiume da Sant’Egidio alla Vibrata a Martinsicuro. I costi che i comuni costieri sono costretti ad affrontare ogni anno sono ingenti e non si ritiene giusto che siano solo queste comunità locali a sostenerne la spesa. Si ribadisce l'urgenza di avere notizie certe da parte della Regione Abruzzo per il richiesto intervento strutturale a protezione della costa albense e degli interventi che si intendono attivare per consentire di affrontare la stagione balneare 2023 compresa la rimozione della radente installata a protezione del poco arenile rimasto e il cui posizionamento, individuato dalla Regione come intervento urgente, denuncia la situazione di gravità a cui è sottoposto il litorale albense a causa dei processi erosivi».
Intanto la stagione turistica si avvicina e Oba (associazione dei balneatori) ha scritto alla Regione Abruzzo per sapere quali interventi intende attuare per l’estate prossima considerando che da quest’anno i canoni di concessione sono aumentati in media del 25 per cento. La radente va eliminata, la spiaggia non ha più profondità per gli ombreggi e le scogliere richieste restano, al momento, sulla carta.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

