Rifiuti, la gestione va affidata alla Rieco

6 Gennaio 2024

Il Consiglio di Stato boccia l’assegnazione a Diodoro: «Sbagliata l’attribuzione dei punteggi nella valutazione delle offerte»

GIULIANOVA. Il Consiglio di Stato annulla l’aggiudicazione dell’appalto della gestione dei rifiuti alla Diodoro Ecologia, disponendo, entro dieci giorni, il subentro della Rieco di Francavilla nella conduzione del servizio. Termina così, con una pronuncia definitiva da parte del supremo organo della giustizia amministrativa, la vicenda politica e giudiziaria legata alla procedura di affidamento dell’appalto per la gestione del servizio rifiuti del Comune di Giulianova. Gli amministratori dovranno disporre il subentro della Rieco che aveva partecipato alla procedura indetta dall’amministrazione il 21 giugno 2021, classificandosi al secondo posto, con uno scarto di 0,647 punti rispetto alla Diodoro. Il Comune e la società asegnataria sono stati condannati al pagamento delle spese legali del doppio grado di giudizio, che ammontano a 10mila euro oltre l’Iva e spese generali.
Il Consiglio di Stato ha dichiarato che la graduatoria non è corretta e che quindi l’aggiudicazione del servizio igiene urbana, in sede di gara, è inefficace: pertanto, il contratto stipulato tra ente comunale e Diodoro Ecologia è stato annullato. Questa vicenda è stata cinque mesi fa, oggetto di “Operazione verità”, la campagna informativa messa in campo dall’ex sindaco Francesco Mastromauro, il quale peraltro ha ricevuto una querela da parte del legale rappresentante della ditta Ercole Diodoro. «Costantini e Di Candido», afferma Mastromauro, «avrebbero fatto bene a raccogliere il mio suggerimento e ad agire in autotutela, revocando la graduatoria: avevo chiesto loro di fare chiarezza su alcuni aspetti, guarda caso gli stessi rilevi evidenziati nella sentenza». Nel pronunciamento del Consiglio di Stato si legge che «la commissione di gara ha errato nell’attribuire i 3 punti previsti del sub-criterio relativo alla operatività del sistema di tariffa puntuale, in mancanza dei quali l’aggiudicazione doveva essere disposta, in favore dell’odierno appellante (Rieco) per aver totalizzato il maggior punteggio assoluto». Sulla vicenda interviene anche l’assessore Giampiero Di Candido. «Prendiamo atto della sentenza», dichiara, «ma non senza ricordare che la graduatoria è stata stilata da una commissione, selezionata da apposito bando pubblico; la procedura è stata gestita sulla piattaforma informatica Asmecom». Secondo Di Candido, insomma, la vicenda riguarderebbe solo le due ditte private. «All’amministrazione comunale non interessa chi svolge il servizio, ma solo la qualità dello stesso», conclude l’amministratore, «non è chiaro come Mastromauro sia entrato in possesso della documentazione».
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