Rifiuti, la giunta: «Nessun disagio, il servizio non avrà interruzioni»

10 Gennaio 2024

Sindaco e assessori rispondono all’opposizione sul cambio di gestione imposto dal Consiglio di Stato: «Gli uffici hanno seguito la procedura prevista dalle norme, il Tar aveva dato ragione al Comune»  

GIULIANOVA. «La gestione dei rifiuti non subirà alcun disservizio per gli utenti». A garantirlo è l’amministrazione comunale che interviene sul ribaltone nell’affidamento del servizio che, per effetto della sentenza del Consiglio di Stato, passerà dalla Diodoro Ecologia alla Rieco. Il pronunciamento che ha annullato l’esito della gara per l’affidamento del servizio di igiene urbana ha innescato accese polemiche da parte dell’opposizione, ma anche timori negli utenti, in attesa di chiarimenti. L’amministrazione, dunque, fornisce rassicurazioni agli utenti e chiarisce alcuni aspetti della procedura cassata dalla sentenza. «Gli uffici hanno seguito, in maniera imparziale e trasparente, l’iter previsto per legge», afferma, «la correttezza della procedura è stata peraltro acclarata dalla magistratura in tre gradi di giudizio e così come abbiamo rispettato le precedenti sentenze faremo altrettanto con il pronunciamento del Consiglio di Stato».
Gli amministratori tengono a puntualizzare in particolare che, nella commissione che ha stilato la graduatoria in Diodoro era al primo posto, oltre al dirigente di area, figuravano due membri esterni, uno residente a Rieti e l’altro a Palermo, entrambi individuati tramite sorteggio avvenuto il 29 ottobre 2021, nella rosa dei 14 professionisti che risposero al bando pubblicato sul sito del Comune. Come ribadito anche dall’assessore all’ambiente Giampiero Di Candido, ciò che sta a cuore all’ente è il funzionamento del “sistema ambiente” e non il nome della ditta che se ne occupa. «Siamo alla vigilia di due importanti appuntamenti elettorali, come le elezioni regionali e comunali», afferma l’amministratore, «mi pare evidente che sia già iniziata la campagna elettorale: la sinistra lo fa nel suo stile attuale, quello di gettare fango sugli avversari, ma i cittadini, per fortuna, sanno e sapranno discernere la verità». L’amministrazione comunale attacca anche l’ex sindaco Francesco Mastromauro, che già cinque mesi fa, aveva sollevato la questione legata all’affidamento dei rifiuti urbani: «Come ha potuto Mastromauro acquisire documenti interni del Comune sull’utilizzo del software per il tracciamento dei rifiuti, senza seguire l’iter richiesto a tutti i cittadini?», domandano gli amministratori, «e come mai non ha avuto interesse a visionare la relazione del dirigente, a seguito della diffida?». Sindaco e assessori, inoltre, sottolineano che la sentenza del consiglio di Stato, che ha ribaltato i precedenti pronunciamenti del Tar in cui il Comune è risultato vincente, non riguardano in alcun modo le vicende legate al software per il tracciamento dei rifiuti. «L’amministrazione comunale», dichiarano il primo cittadino Jwan Costantini e i componenti della giunta, «può tranquillamente dimostrare di non avere interessi trasversali e di non star difendendo le ragioni di nessuno: altrettanto è chiamato a fare l’avvocato Mastromauro che, in questa partita, si comporta più da tifoso che da spettatore». Secondo l’amministrazione, si tratta di un tentativo da parte dell’ex sindaco unitamente ai partiti di sinistra, di tornare sulla scena politica cittadina, attraverso dichiarazioni «che si commentano da sole», che riguardano una sentenza che non necessita di chiarimenti. «Nel volere apparire come vittima sacrificale della verità», concludono sindaco e giunta, «l’avvocato confonde diversi piani dell’accertamento amministrativo, rispetto al quale la politica deve rimanere totalmente estranea».
©RIPRODUZIONE RISERVATA