Rifiuti nel porto, uno scempio quotidiano

24 Gennaio 2016

Colpa di alcuni marittimi che lasciano in banchina gli scarti del lavoro. In arrivo un piano di raccolta

GIULIANOVA. La discarica a cielo aperto sulla banchina sud del porto turistico è stata ripulita prima che le telecamere della Rai filmassero immagini per una trasmissione culturale. Ma, oltre agli interventi d’emergenza, il porto della città sembra avere bisogno di un vero e proprio piano di sensibilizzazione per la diffusione di una cura dei luoghi che parta dalla responsabilità dei singoli cittadini.

Ne sono convinti i fruitori della pagina Fb “Sei giuliese se”. L’amministratore del gruppo Fabio Raschiatore ha postato immagini che raccontano il modo disinvolto con cui alcuni operatori della pesca abbandonano i rifiuti derivanti dal lavoro direttamente sulla banchina. Vento e incuria fanno il resto e diversi angoli del bacino continuano ad essere ricettacolo della spazzatura abbandonata. «Da alcuni addetti ai lavori del porto di Giulianova, ho ricevuto la richiesta di pubblicare queste immagini» dice Raschiatore, «pare che al rientro dei pescherecci e dopo aver terminato i lavori, gli equipaggi di alcune imbarcazioni non provvedano a gettare la spazzatura negli appositi bidoni e lascino tutto sporco, come documentato nelle foto». «È vero che il porto viene pulito tutti i giorni, ma così non se ne viene mai a capo, è un "cane che si morde la coda" », si legge nei commenti, «qualcuno dovrebbe intervenire visto che l'area portuale è completamente coperta dalla videosorveglianza».

«Il comandante Clarissa Torturo ha tenuto diverse riunioni per sensibilizzare la marineria», dice l’assessore all’ambiente Fabio Ruffini, «ma purtroppo continuano a verificarsi comportamenti non corretti. L’autorità portuale però sta predisponendo il Piano di raccolta portuale che prevede la creazione di tre isole ecologiche segnalate con colori diversi a seconda della tipologia di rifiuto. Ogni isola sarà videosorvegliata da parte della Ecotedi per controllare che il conferimento venga fatto correttamente. Il nuovo piano entrerà in funzione dopo la conferenza di servizi. Fino ad allora», conclude l’assessore, «tocca all’autorità portuale controllare sull’operato della marineria ed eventualmente sanzionare chi non rispetta le regole».

Mirella Lelli

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