Rifiuti nell’area naturalistica: a Scerne scattano le proteste

PINETO . Il cartello di legno piantato a terra dall’associazione ambientalista “Paliurus” che recita “Percorso naturalistico della flora spontanea” crea imbarazzo nel vedere lo stato in cui si trova...
PINETO . Il cartello di legno piantato a terra dall’associazione ambientalista “Paliurus” che recita “Percorso naturalistico della flora spontanea” crea imbarazzo nel vedere lo stato in cui si trova il tratto della spiaggia che va dal quartiere di Villa Fumosa a Scerne di Pineto. Tra le tante vie sterrate che conducono al mare alcuni frequentatori della zona hanno documentato degrado e sporcizia. In mezzo alla folta vegetazione spontanea, che è oramai incontrollata a causa della scarsa manutenzione, si scorgono rifiuti tra cui cartoni, polistirolo, indumenti e ombrelloni rotti. Se da un lato questa è la conseguenza dell’inciviltà di qualcuno, dall’altro si registra l’assenza di cassonetti o cestini per l’immondizia. «Questa è una delle zone più belle e naturali della costa pinetese», fa notare un turista, «e andrebbe preservata anche con un maggiore controllo fatto con telecamere di videosorveglianza». Sul litorale di Scerne in mezzo ai sassi, poco più distante, dopo Ferragosto sono state ritrovate a terra cartoni per la pizza e bottiglie per la birra. (d.f.)

