Rifiuti, niente raccolta dove c’è un divieto

Cittadina segnala il caso di via Marcozzi e protesta. La società replica: le regole vanno rispettate
TERAMO. La raccolta porta a porta non è esentata dal rispetto del codice della strada. Una “novità” rispetto alle vecchie abitudini, che si traduce nel fatto che gli operatori non ritirano i rifiuti in strade private o con divieti di accesso. Ma i cittadini non ne sono entusiasti se il risultato è che la spazzatura rimane per strada.
E' il caso di una lettrice che ci segnala che sabato, dopo una settimana di mancati ritiri della spazzatura, ha chiamato il numero verde e ha appreso che c’erano disposizioni precise per non ritirare i rifiuti nella strada in questione poiché c’era un divieto di accesso. «Abito in via Luigi Marcozzi, a Colleatterrato basso», dice Simona, «e il dipendente Team mi ha riferito che un dirigente aveva detto di non prendere segnalazioni provenienti da questa via poiché per via della segnaletica gli operatori non possono entrare. Lo "zelante" operatore ha concluso la telefonata invitandomi a chiamare i vigili per far rimuovere il cartello. Anche i vigili ovviamente se ne sono lavati le mani. Dunque io cittadino che pago regolarmente le tasse cosa devo fare? Tenermi la spazzatura in casa?».
La lettrice ci informa che, dopo aver minacciato di scaricare i rifiuti dell’intera via sotto la sede della Team, gli operatori hanno provveduto al ritiro, ma il problema resta. L’amministratore della Team Luca Ranalli ha infatti dato disposizioni chiare e dice: «Non si accede su strade private o il cui transito è limitato dalla segnaletica. I cittadini possono esporre i rifiuti nelle aree o strade pubbliche più vicine alle abitazioni, le regole sono regole e vanno rispettate». E se l’obiezione è che in passato si è provveduto, la risposta di Ranalli non lascia dubbi: «Se in passato si è commesso un errore, non è una buona ragione per continuare a sbagliare».(m.d.t.)
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