Rifiuti, nuove norme per i Comuni

25 Marzo 2021

Le novità potrebbero avere ripercussioni sulla Tari delle attività 

TERAMO. Da un tavolo tecnico coordinato dalla Provincia di Teramo, arrivano importanti linee guida in materia di rifiuti: indicazioni che agevoleranno i Comuni nelle modifiche da apportare ai regolamenti locali alla luce delle novità sancite dal Decreto legislativo 116 di settembre che, tra le altre cose, riscrive la definizione di rifiuto urbano, estendendola ai rifiuti indifferenziati e a quelli da raccolta differenziata provenienti da altre fonti e quindi anche da utenze non domestiche.
Dal primo gennaio 2021 i comuni non possono più assimilare i rifiuti speciali agli urbani con un proprio regolamento, ma attenersi all’elenco individuato dalla normativa nazionale. Le novità avranno ripercussioni concrete sulle tasse locali e in particolare su aziende, artigiani e attività commerciali. Infatti se le imprese provvederanno in proprio allo smaltimento di rifiuti speciali tramite ditte specializzate, (possibilità prevista dalla legge) la tariffa comunale della Tari non potrà che essere inferiore a quella applicata fino a oggi. Se invece decideranno di conferire alle società di raccolta dei rifiuti urbani, pagheranno il relativo servizio.
La Provincia, sollecitata dai gestori dei servizi di raccolta e su iniziativa del settore ambiente e rifiuti diretto da Furio Cugnini, ha raccolto attorno a un tavolo i comuni riconducibili agli ambiti dei gestori e le società che operano nel settore. Un gruppo di lavoro ristretto, con il settore ambiente della Provincia coordinato da Luigi Guerrini, i tecnici degli sportelli della Tari dei comuni e quelli della Teramo Ambiente, è arrivato alla definizione di linee guida destinate a diventare utile strumento per modificare i regolamenti comunali. Il documento è stato inviato anche alla Regione «perché potrebbe essere esteso a tutti i comuni abruzzesi» sottolinea il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. (v.m.)
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