Rifiuti organici al Cirsu un altro no dalla Regione

22 Marzo 2016

Rigettata la diffida inviata dal Csa, il consorzio aquilano che gestisce gli impianti Gerardini: «Mancano i pareri positivi per riattivare il servizio nell’impianto»

GIULIANOVA. Il settore dei rifiuti organici degli impianti del Cirsu di Grasciano rimarrà chiuso finchè non si esprimerà in merito l'Arta, l'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente. Con queste parole, il servizio gestione rifiuti regionale, coordinato dal dirigente Franco Gerardini, ha rigettato la diffida inviatagli lo scorso 14 marzo dal Consorzio stabile ambiente, gestore degli impianti Cirsu, con la quale quest'ultimo chiedeva la revoca del provvedimento di sospensione del conferimento dell'organico.

Nella diffida alla Regione, il Csa, in seguito all'incontro tenuto con i sindaci dei Comuni Cirsu durante il quale il consorzio aquilano aveva assicurato che gli impianti erano tutti a norma (compresi quelli dell'organico che quindi erano pronti a riaprire), aveva chiesto di revocare, entro 7 giorni dalla ricezione della diffida stessa, la disposizione dirigenziale di chiusura dell'organico, attiva dal 27 gennaio scorso. Franco Gerardini e Marco Famoso, responsabile quest'ultimo dell'ufficio rifiuti regionale, però, hanno invece rimandato al mittente la diffida, chiarendo che il settore dell'organico non potrà riaprire se prima non perverranno in Regione le relazioni dell'Arta. Nella nota di risposta della Regione del 18 marzo scorso, inviata per conoscenza a tutti i sindaci dei Comuni soci, si legge infatti che, in seguito a diversi sopralluoghi nei locali della discarica di Grasciano e a molte riunioni tecniche, «non si evince alcun parere chiaro e positivo per la riattivazione dei conferimenti delle frazioni organiche presso l'impianto di Notaresco».

La settimana scorsa, inoltre, il dirigente del settore rifiuti ha inoltrato il verbale della riunione del 1° marzo proprio all'Arta, concedendo a quest'ultima 10 giorni di tempo per esprimere il proprio parere. Venerdì prossimo, poi, si terrà un’ulteriore riunione in Regione per valutare il da farsi, in seguito proprio alle ragioni che l'Arta esporrà. Nel documento, comunque, la Regione ha anche specificato di essere ancora in attesa del pronunciamento del tribunale circa la legittima sussistenza dell'Aia, l'autorizzazione ambientale, in capo al Csa, dopo che il Cirsu è stato dichiarato fallito lo scorso 10 settembre. In chiusura, inoltre, il dirigente Gerardini ha tenuto a ribadire che l’ufficio non è intenzionato ad andare contro la gestione Csa, che si è anche offerta di pagare gran parte dei debiti Cirsu, ma che è impegnato in un percorso che mira alla corretta funzionalità del polo impiantistico, nel rispetto della normativa ambientale, per garantire la continuità dei conferimenti dei rifiuti. Intanto, i Comuni che conferivano l'organico a Grasciano, stanno continuando a portare i rifiuti umidi alla Ecoconsul di Ancarano.

Margherita Totaro

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