Rifiuti, per abbattere i costi ecoisole in frazioni e contrade

29 Marzo 2020

Roseto, l’annuncio del Comune in vista della nuova gara per l’affidamento del servizio di raccolta L’assessore Petrini: «Niente più porta a porta, ma cassonetti da usare con delle tessere» 

ROSETO. Un progetto con delle linee guida per ottimizzare la raccolta dei rifiuti nel territorio comunale di Roseto e cercare di ridurre il costo del servizio. È l’idea dell’assessore all’ambiente Nicola Petrini in vista della scadenza dell’attuale contratto del servizio, gestito ora dalla Diodoro Ecologia, prevista per il 31 maggio 2020. In realtà la nuova gara per l’affidamento dei servizi di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, avrebbe dovuta indirla l’Agir, l’autorità gestione integrata rifiuti urbani, ma l’organismo nella Regione Abruzzo ancora non viene costituito e, di conseguenza, sarà il Comune stesso a procedere. «Appena sarà approvato il bilancio», precisa Petrini, «potremo presentare il nuovo progetto e, di conseguenza, indire la gara».
Il Comune di Roseto, tramite l’aiuto di uno studio tecnico, ha individuato due aspetti che potrebbero abbattere i costi: installazione di campane sul territorio per la raccolta del vetro e, per frazioni e case sparse, non più una raccolta porta a porta ma dei cassonetti “intelligenti” in cui conferire i rifiuti. «Nel territorio comunale di Roseto», spiega Petrini,«ci sono tante case sparse, soprattutto nelle frazioni. L’attuale raccolta porta a porta comporta costi elevati, anche per l’impiego di mezzi che devono raggiungere diverse zone lontane tra loro. Le ecoisole per esempio, potrebbero essere un’ottima soluzione, perché i cittadini, a pochi passi da casa, potrebbero conferire i propri rifiuti tramite tessera sanitaria, per esempio, o carta d’identità. A decidere il sistema, poi, sarà la ditta che si aggiudicherà il bando. Si potrebbe, in questo modo, risparmiare circa il 20 per cento dei costi attualmente sostenuti sul servizio di raccolta rifiuti, da reinvestire nei servizi di pulizia o in un alleggerimento delle tariffe a carico dei cittadini».
Si attende anche l’apertura del centro di raccolta e quello del riuso, che dovrebbero sorgere nel terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo. Con l’emergenza coronavirus, però, l’iter dei due progetti si è rallentato e l’inizio dei lavori rischia di slittare. «Non possiamo stare fermi», aggiunge Petrini, «urge un consiglio comunale per approvare i progetti esecutivi del centro di raccolta e del riuso. Quest’ultimo, poi, è una novità assoluta, perché i cittadini potranno portare oggetti che usano di più, in buono stato, che a loro volta saranno distribuiti ad altri cittadini bisognosi. In questo modo si crea un’economia circolare e si abbattono anche i costi per l’eventuale smaltimento».
Inoltre si attende l’apertura dell’area all’interno dell’autoporto destinata al ritiro dei rifiuti ingombranti: fu messa sotto sequestro due anni e mezzo fa dalla Guardia di Finanza per fondo e recinzione non conformi e il Comune, per ottenere il dissequestro, ha affidato i lavori di messa a norma. «Stavano per concludersi», afferma Petrini, «ma con l’emergenza coronavirus si sono bloccati. Appena passerà questo periodo, sicuramente riuciremo a riaprire l’area».
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