Rifiuti pieni di sabbia Ruffini accusa i balneatori

L’assessore: «Molti di loro hanno ignorato l’ordinanza per la vagliatura Ora dovremo selezionare il materiale e il costo lo pagheranno i cittadini»
GIULIANOVA. I balneatori non hanno rispettato l’ordinanza dirigenziale che prevede la “vagliatura” (ossia la separazione tra i rifiuti stessi e la sabbia) dei rifiuti trasportati in spiaggia delle maree e hanno accumulato, insieme ai rifiuti, tonnellate di sabbia. Questi cumuli dovranno quindi essere sottoposti a nuovo procedimento di vagliatura a spese comunali.
Ieri mattina si è recato in spiaggia un agente municipale della squadra ambientale e ha riscontrato che alcuni titolari di stabilimenti (anche se non sono ancora stati individuati) avevano accumulato nei punti di raccolta previsti dalla circolare, firmata dalla dirigente Mariangela Mastropietro e consegnata a febbraio a tutti gli stabilimenti, i rifiuti raccolti nelle proprie concessioni senza però averli separati dalla sabbia. Per i tratti di spiaggia in concessione, la circolare prevede infatti «operazioni di selezione e vagliatura con adeguati automezzi ed attrezzature per consentire il permanere in situ della risorsa naturale sabbia, nella quantità massima possibile».
«La disposizione», ha affermato l’assessore al demanio Fabio Ruffini, «prevede che ogni titolare deve provvedere a vagliare e selezionare i rifiuti dalla sabbia sul loro tratto di concessione, e poi trasportare quello che rimane nei due punti di raccolta: uno a nord vicino alla pineta e uno a sud del molo sud». Separare le tonnellate di sabbia accumulate insieme ai rifiuti, come ha spiegato l’assessore, sarà ora a carico del Comune e i costi andranno inevitabilmente a ricadere sui cittadini. «Da un lato», ha continuato Ruffini, «i balneatori si dicono pronti a iniziare una raccolta che miri a raggiungere l’obiettivo “rifiuti zero”, ma dall’altra, non si vede questo impegno. Non so chi non abbia rispettato l’ordinanza, ma i costi per l’ulteriore vagliatura, che non compete alla Team, il nuovo gestore unico che ha già cominciato a raccogliere il materiale dalle spiagge libere (tramite la Giulianova patrimonio), si ripercuoteranno sui cittadini».
I balneatori, infatti, si sono riuniti nel consorzio Coba con l’intento di rivolgersi a un gestore privato per la raccolta differenziata. Nella riunione di due settimane fa però, hanno rifiutato la proposta dell’amministrazione di un anno di sperimentazione della raccolta puntuale (che prevede il pagamento della Tari sui rifiuti effettivamente prodotti). Lo scorso anno, vagliatura e smaltimento dei rifiuti accumulati in spiaggia d’inverno, sono costati circa 400mila euro perché anche allora (lo scorso anno, però, la pulizia dell’arenile era interamente a carico del Comune) risultarono mucchi ancora da vagliare.
Margherita Totaro
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