Rifiuti prodotti pro capite: Teramo regina d’Abruzzo

2 Agosto 2022

Per l’Istat nel 2020 è stato il capoluogo più virtuoso con 424 chili per abitante e un calo del 20% rispetto al 2010. La differenziata è sopra la media nazionale

TERAMO. L’Istat ha reso disponibili i dati sulla produzione di rifiuti urbani nei capoluoghi di provincia italiani nel 2020. Secondo le elaborazioni del Cresa – Centro studi dell’Agenzia per lo sviluppo della Camera di commercio del Gran Sasso d’Italia – in Abruzzo i più virtuosi sono stati gli abitanti di Teramo con 424 kg pro capite, valore inferiore alla media dei capoluoghi italiani (520 kg) e meridionali (500 kg). Seguono Chieti e L’Aquila con poco più di 490 kg. A Pescara la maglia nera (549 kg). Rispetto al 2010 la produzione di rifiuti per abitante in Abruzzo è generalmente diminuita con variazioni che vanno dal maggior calo a Teramo (-20,1%) a quelli poco più lievi di Chieti e L’Aquila (rispettivamente 17,1% e-15,2%) a quello più leggero di Pescara (-4,9%). Ad eccezione di quest’ultima le flessioni abruzzesi sono migliori della media dei capoluoghi italiani (-15,2%) e meridionali (-11,2%).
La quantità assoluta di rifiuti generati nel corso del decennio è diminuita del 21,8% a Teramo e Chieti, del 16,9% all’Aquila, cali ben più pesanti di quelli della media dei capoluoghi provinciali italiani (-14,4%) e meridionali (-13,8%). Pescara diminuisce del solo 6,4%.
La raccolta differenziata dei rifiuti urbani sempre nel 2020 ha rappresentato a Chieti e Teramo una quota del totale (rispettivamente 71,2% e 69,6%) molto elevata e superiore alla media italiana (52,5%). Sono inferiori ad essa i risultati ottenuti da Pescara (47,7%) e L’Aquila (39,0%), quest’ultima pari alla quota meridionale (38,7%). Rispetto al 2010, però, la differenziata a Teramo è cresciuta meno che nelle altre province abruzzesi, evidentemente perché Teramo all’inizio del decennio preso in esame partiva da dati più alti.
La quantità di rifiuti differenziati per abitante vede prevalere Chieti seguita a una certa distanza da Teramo con valori (350,5 kg per abitante e 295,1 kg/ab.) superiori alla media dei capoluoghi italiani (272,9 kg/ab.). Mostrano valori inferiori rispetto ad essa Pescara (261,9 kg/ab.) e soprattutto L’Aquila il cui risultato (191,7 kg/ab.) è minore anche della media dei capoluoghi meridionali.
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