Rifiuti, si assegna l’appalto da 15 milioni

6 Maggio 2014

Roseto, oggi la commissione apre le buste per affidare il servizio per i prossimi cinque anni

ROSETO. Si riunisce oggi a Roseto, in seduta pubblica, la commissione tecnica per la valutazione delle offerte avanzate dalle ditte interessate alla gestione del servizio di raccolta rifiuti, sempre con il sistema ‘porta a porta’. Per l’occasione, infatti, il Comune ha bandito una gara d’appalto europea, di durata quinquennale per un importo di 15milioni, alla quale hanno risposto ditte specializzate nella raccolta e nel trasporto dei rifiuti prelevati a domicilio.

Una volta terminata questa fase, i commissari potranno, già nei prossimi giorni, valutare rapidamente le singole offerte e arrivare, a breve, a definirne l’aggiudicazione. «Con il completamento della procedura e il suo perfezionamento» spiega l’assessore all’ambiente, Fabrizio Fornaciari «si potrà estendere il servizio di raccolta porta a porta sul resto del territorio comunale. Finalmente spariranno i cassonetti dalle frazioni e diminuirà anche la produzione di rifiuto indifferenziato. Ricordiamo infatti che, con il futuro raggiungimento dell’obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata, potranno anche diminuire i costi di smaltimento». Raggiunta tale soglia, infatti, verrà ridotto il costo per lo smaltimento dell’indifferenziato. «Sarà possibile risparmiare un ulteriore 20% dell’attuale costo di smaltimento per ogni tonnellata di indifferenziato», spiega infatti l’assessore «quindi sarà fondamentale una fattiva collaborazione da parte dei cittadini per raggiungere l’obiettivo e generare un risparmio, non solo per il Comune, ma anche per i rosetani che a quel punto si vedranno abbassare finalmente la tariffa Tarsu a loro carico». Per lo smaltimento dell’indifferenziato, al momento il Comune di Roseto continua a conferire i propri rifiuti nella discarica di Cerratina a Chieti.

La scelta di rivolgersi a discariche extra-provinciali si trascina dal 2008, con ingenti costi di trasporto e smaltimento, a seguito del blocco dell’impianto di trattamento e della discarica di Grasciano. «La riapertura della discarica di Grasciano, gestita dal Cirsu», conclude l’assessore «consentirà un notevole risparmio sia sui costi di conferimento che di trasporto, che da troppo pesano sulle casse comunali, quindi su quelle dei cittadini, a causa della situazione di emergenza che ha caratterizzato la gestione dei rifiuti nel recente passato». (f.ce.)

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