Rifiuti sulle spiagge: il Comune non vuole più pagare da solo

15 Dicembre 2021

Giorgini incontrerà l’assessore regionale Campitelli «La sporcizia viene dai fiumi, vanno coinvolti altri enti»

GIULIANOVA. Lo spiaggiato, con le abbondanti piogge della scorsa settimana, continua a creare problemi al litorale giuliese. In particolare alla parte sud, dove rifiuti e detriti si sono riversati con inusitata e inaspettata intensità. Il fenomeno costituisce una palla al piede di notevole peso non solo per i concessionari demaniali ma anche per l’amministrazione comunale, che ogni volta deve affrontare costi diretti e indiretti per la rimozione e lo smaltimento del materiale depositatosi sulla battigia. Costi che alla fine, attraverso l’imposta Tari, finiscono inevitabilmente per incidere sui pagamenti richiesti ai singoli cittadini.
Da qui la presa di posizione, per certi versi autonoma ma sicuramente condivisa da tutti, dell’assessore comunale Paolo Giorgini, titolare di importanti deleghe come verde pubblico, green economy e società partecipate. Afferma lo stesso Giorgini: «Quello dello spiaggiato è un problema vecchio che va risolto a monte. Ogni volta che arriva la piena dei fiumi Tordino e Salinello ricominciamo daccapo e purtroppo, puntualmente, con situazioni nuove e mai uguali alle precedenti. Credo che sia importante coinvolgere la Regione che probabilmente, una volta per tutte, potrebbe scrivere la parola fine alla problematica dello spiaggiato, coinvolgendo in questa difficile missione anche la Provincia di Teramo».
Giorgini ha chiesto un incontro all’assessore regionale Nicola Campitelli, che detiene le deleghe al demanio marittimo e ai rifiuti, e sottolinea: «L’amministrazione comunale, chiamata in prima battuta a provvedere, non può da sola risolvere la questione dello spiaggiato. Del resto si tratta di materiale trascinato a valle dai corsi d’acqua che sfociano a Giulianova e che attraversano altri comuni della nostra provincia. Quindi il discorso va allargato coinvolgendo tutti gli enti interessati». In passato ci sono stati altri tentativi di coinvolgere la Regione, ma l’unico risultato ottenuto è stato quello di ricevere dei ristori annui. Giorgini ci riprova e spera che stavolta l’ente regionale risolva la problematica in modo strutturale.
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