Rifiuti, un coro di proteste «Ci resta la puzza in casa»
La raccolta dell’organico che passa da tre a due volte a settimana sta suscitando molto malumore e c’è chi sta raccogliendo le firme per chiedere una modifica
TERAMO. Il ritornello è sempre lo stesso: ma come, con tutto quello che paghiamo di tasse sui rifiuti il servizio invece di migliorare peggiora? Lo dicono i tanti cittadini che in questi giorni stanno telefonando o inviando e-mail in redazione per protestare, lo si sente nei commenti delle persone che discutono in piazza e nei caffé _ tra l'altro, alcuni residenti hanno fatto sapere che stanno organizzando una raccolta di firme _ , lo hanno detto in alcune occasioni (ma forse senza la giusta enfasi) alcuni consiglieri di opposizione. Come era ampiamente prevedibile, il nuovo calendario della raccolta differenziata – pensato da Comune e Team per ridurre i costi del servizio – sta scontentando tutti, o quasi. Il problema è soprattutto uno: la raccolta dei rifiuti organici che scende da tre a due passaggi alla settimana. Troppo poco, e sarà inevitabile, soprattutto ora che è estate, dover sopportare il fastidio di tenersi in casa per tre giorni rifiuti organici che con il caldo si decompongono rapidamente e diventano maleodoranti in poche ore. Forse due passaggi a settimana potrebbero essere sopportabili d’inverno (e neanche tanto, soprattutto per chi non ha nemmeno un balcone per tenere il rifiuti fuori al freddo ed evitare che comincino a puzzare), ma d’estate proprio no. E il coro di proteste è unanime per quello che viene percepito _ ed obiettivamente lo è _ come uno scadimento del servizio di raccolta differenziata porta a pirta.
«Io abito in una casa di 93 metri quadri in centro», si lamenta una signora, ma la sua protesta è simile a tante altre, «e pago fra Tari e Tasi 575 euro: tutti questi soldi di tasse per avere un servizio di raccolta così scadente? Sul nuovo calendario della raccolta c’è scritto che i rifiuti si possono portare all’ecocentro di contrada Carapollo in determinati orari: e io dovrei pagare tutte queste tasse per poi provvedere di persona a portare via i rifiuti, quando non riesco a tenerli in casa?». E così quella che dovrebbe essere un’opportunità in più per i cittadini (peraltro possibile anche prima), date le circostanze viene interpretata come una beffa.
Poi c’è il problema della confusione sulle date: il nuovo calendario della raccolta recapitato dalla Team nelle case di tutti i teramani non specifica che il cambio di sistema inizia il 29 giugno, per cui molti utenti hanno iniziato da subito ad adeguarsi al nuovo calendario col risultato che i rifiuti messi fuori casa non sono stati raccolti perché non era il giorno giusto.
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