«Riflessione seria sul futuro dell’ospedale»

26 Febbraio 2022

ATRI . Una discussione «seria e concreta» sul futuro dell’ospedale atriano. A sollecitarla è il comitato “Il San Liberatore non si tocca” alla luce degli sviluppi del confronto sul riassetto della...

ATRI . Una discussione «seria e concreta» sul futuro dell’ospedale atriano. A sollecitarla è il comitato “Il San Liberatore non si tocca” alla luce degli sviluppi del confronto sul riassetto della struttura. «La riorganizzazione della rete sanitaria operata dalla precedente giunta regionale ha classificato il nostro presidio, seguendo le direttive ministeriali, come ospedale di base», spiega, «e non come Gemelli, Sant’Orsola o San Raffaele, cioè un ospedale con pronto soccorso ed alcuni reparti come Medicina, Chirurgia e Ortopedia: indietro non si può più tornare».
Il comitato ricorda le vicissitudini del San Liberatore che, in passato, ha anche rischiato la soppressione o quanto meno un pesante declassamento. «Allora teniamoci stretto l’ospedale di base per il momento», afferma, «accogliamo con favore servizi ulteriori che la nostra rete territoriale può avere grazie al Pnrr e iniziamo a discutere seriamente su quale sviluppo specialistico possa darsi all’ospedale, partendo da Endocrinologia». Su questa base dunque, a detta del comitato, va avviata la riflessione. «È tempo della maturità», conclude, «siamo responsabili e lavoriamo con una visione comune per la sanità».