Rifondazione chiede bollette meno care
TERAMO. La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ha organizzato ieri un presidio - conferenza stampa in largo San Matteo a Teramo, davanti alla...
TERAMO. La Federazione provinciale di Teramo del Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea ha organizzato ieri un presidio - conferenza stampa in largo San Matteo a Teramo, davanti alla Prefettura e in concomitanza con il mercato settimanale, per protestare contro gli aumenti delle bollette di luce e gas, del prezzo dei carburanti e dei generi alimentari di prima necessità. I militanti di Rifondazione, con il segretario provinciale Mirko De Berardinis, hanno allestito uno striscione con su scritto: “No all’aumento delle bollette; salari e pensioni da fame, bollette stellari, ora basta: paghino i ricchi!”.
«Chiediamo», ha detto De Berardinis, «che il governo intervenga con una misura di blocco degli aumenti delle bollette, tagliando i profitti delle grandi aziende che distribuiscono e vendono il gas e l’energia elettrica come è stato fatto in Spagna ma anche eliminando oneri di sistema obsoleti, tagliando le accise, le addizionali regionali e l’Iva, tasse pagate in prevalenza dai ceti popolari. Chiediamo l’introduzione di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze sopra il milione di euro».

