«Rilanciare la farmacia comunale»

11 Ottobre 2019

Obiettivo Tortoreto ribadisce il proprio no all’esternalizzazione

TORTORETO. «L’amministrazione riveda la decisione di esternalizzare la farmacia comunale di Tortoreto Alto». A chiederlo è Obiettivo Tortoreto che in una conferenza stampa, ieri mattina, è tornato a ribadire quanto già espresso in consiglio comunale con il voto contrario alla concessione del servizio ai privati. «Dall’inaugurazione, nel 2004, è un motivo di vanto per il Comune ed è arrivata a toccare 600mila euro di fatturato annuo», ha detto il capogruppo Domenico Di Matteo, «nel 2013, a seguito della decisione del Comune di trasferire il servizio sotto la responsabilità del settore finanziario è cominciato il declino, fino al dimezzamento del fatturato con i 312mila euro registrati nel 2018. Nonostante questo la farmacia genera ancora utili tra cinque e seimila euro l’anno. Con il canone del privato il Comune incasserebbe solo duemila euro in più rispetto a oggi, a fronte di tutti i rischi che comporta esternalizzare un servizio così importante». Il consigliere comunale Thea Petrini ha aggiunto: «Vogliamo che si faccia chiarezza sui motivi che spingono ad affidare per 10 anni la farmacia sancendo un fallimento politico del Comune. Poi chiediamo anche che l’amministrazione ci porti a conoscenza di quali progetti ha in mente per rilanciare Tortoreto Alto, oltre a dimostrare scarsa sensibilità sul tema dei servizi nel centro storico». Per il segretario di Obiettivo Tortoreto Adriano Cavatassi, inoltre, «la farmacia può generare più utili di quelli attuali, se è vero che diversi privati sono interessati a chiederla in gestione». Da qui la controproposta dell’associazione: «Il Comune non esternalizzi la farmacia ma lavori per rilanciarla, anche attraverso la creazione di un centro medico a Tortoreto Alto che possa ospitare visite di base e specialistiche».
Luca Tomassoni
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